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Settore Tributi

Perequazione catastale. Il Comune di Rimini recupera un milione dalle verifiche

In foto: repertorio (Pexels, @Gerzon Pinata)
repertorio (Pexels, @Gerzon Pinata)
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Lun 10 Nov 2025 16:47 ~ ultimo agg. 11 Nov 11:30
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L'Amministrazione Comunale di Rimini ha recuperato circa un milione di euro di Imu nel 2025 attraverso la perequazione catastale. Si tratta della nuova attività condotta Settore tributi per individuare e far regolarizzare le anomalie riscontrate nello stato di fatto dei fabbricati rispetto al loro corretto accatastamento nella banca dati dell’Agenzia delle entrate (Catasto). 
 
Gli uffici comunali, attraverso un soggetto esterno specializzato, hanno infatti avviato una verifica sull’accatastamento degli immobili, con l’obiettivo di controllare in particolare quelle situazioni in cui la classificazione catastale non è coerente o adeguata all’immobile a seguito di variazioni/interventi edilizi. In caso di riscontro di irregolarità si interviene attraverso un dispositivo normativo (comma 336, legge 30 dicembre 2004, art. 311), con un invito al cittadino a regolarizzarsi spontaneamente. In caso di inadempienza scatta la segnalazione al Catasto, che interviene in surroga, attribuendo d’ufficio la rendita corretta con l’applicazione di costi e sanzioni. 
 
Nel 2025 sono state 30 le posizioni a Rimini su cui sono state condotte le verifiche, mentre venti sono ad oggi in fase di controllo e riguardano in particolare attività produttive e imprese ricettive. L’adeguamento catastale degli immobili successivo all’attività di controllo, insieme al recupero di imposta legato alle anomalie simili in tema di aree edificabili, ha permesso all’Amministrazione di recuperare IMU aggiuntiva non versata pari a circa un milione di euro.
 
Queste risorse dovute e recuperate rientrano nell'attività di controllo e emersione dei tributi e canoni spettanti non versati che per il 2025 si stima pari a quasi 10 milioni di euro. I dati assestati per l’anno in corso, secondo la previsione aggiornata, vede infatti il recupero di 5,6 milioni di IMU, 2,5 milioni di TARI, 580 mila euro per l’imposta di soggiorno e 250 mila euro di CUP, il Canone unico patrimoniale.
 
 
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