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Passaggi col semaforo rosso. Ancora troppe le infrazioni a Rimini

In foto: il nuovo impianto
il nuovo impianto
di Redazione   
Tempo di lettura 4 min
Mar 14 Apr 2026 14:07 ~ ultimo agg. 14:30
Tempo di lettura 4 min
Passare col rosso a Rimini continua ad essere un'abitudine diffusa. Nelle prime quindici settimane del 2026 la Polizia Locale ha già elevato 1.405 sanzioni per questa infrazione, un dato che, pur in lieve riduzione rispetto agli anni precedenti, impone una riflessione seria sul rischio reale che ogni passaggio col rosso comporta per pedoni, ciclisti e automobilisti.
Le immagini archiviate nei server della Polizia Locale raccontano di sequenze di veicoli, auto e moto, che ignorano il segnale luminoso e attraversano l'incrocio come se il rosso non li riguardasse. In molti casi è solo la fortuna a evitare lo scontro. Ma ci sono anche incidenti con feriti in condizioni gravi che ricordano che il passaggio col semaforo rosso non è una leggerezza burocratica, ma una delle principali cause di sinistri stradali con conseguenze serie per l'incolumità delle persone.
Dai dati degli ultimi anni, il trend mostra un aumento progressivo delle violazioni rilevate negli incroci presidiati dagli impianti per controllo automatico di violazioni semaforiche. Nel 2024 le sanzioni complessivamente elevate furono 6.844; nel 2025 salirono a 7.009. Il confronto con il dato attuale del 2026 - fermo alle prime quindici settimane - non è diretto, poiché il picco delle infrazioni come noto si concentra storicamente nei mesi estivi, quando la pressione del traffico è più elevata. Resta tuttavia significativo il segnale che, anche in questa fase iniziale dell'anno, i numeri delle violazioni siano ancora troppi.
A presidiare il territorio comunale sono oggi sette impianti di rilevazione automatica, operativi dal 2017. Tre di essi sorvegliano le direttrici principali verso mare e verso monte: l'incrocio tra via Beltramini e via Sacramora, quello tra via Principe Amedeo e via Perseo e l'intersezione tra via Siracusa e via Tommaseo, a cui si aggiungono via Chiabrera con via Giangi e la statale 72 all'altezza di via Della Gazzella. Sulle direttrici Ravenna-Ancona, invece, sono attivi i dispositivi collocati in via Caduti di Marzabotto all'incrocio con via Di Mezzo e in via Regina Margherita all'altezza di via Catania. Tutti individuati sulla base delle criticità rilevate dalla Polizia Locale, in corrispondenza di incroci ad alta intensità di traffico dove le violazioni si ripetevano con frequenza allarmante.
A questi si aggiungerà, a partire dal prossimo maggio, l'impianto di via Melucci all'incrocio con via Rimembranze, temporaneamente disattivato e ora in fase di riattivazione. Il dispositivo coprirà tre varianti di percorso: la direttrice Ancona-Ravenna, la svolta a destra verso mare e il tratto di via Marradi in direzione Ancona, ampliando ulteriormente la rete di controllo automatizzato della segnaletica semaforica in città.
Ogni impianto di controllo automatico per le violazioni semaforiche è progettato per attivarsi nel momento esatto in cui un veicolo supera la linea d'arresto con il semaforo rosso, catturando automaticamente una sequenza di fotogrammi, che vengono poi trasmessi agli uffici della Polizia Locale per la redazione del verbale. I Fotogrammi sono consultabili da chi commette la violazione direttamente nel portale dedicato ( https://polizialocalerimini.it/verbali/semafori-controllo-infrazioni ) e possono essere ricercati tramite la targa del veicolo e il numero del verbale di accertamento.
 
Sul piano sanzionatorio, la norma di riferimento è l'articolo 146 del Codice della Strada. Il comma 3 prevede una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 167 e 665 euro e la decurtazione di sei punti dalla patente. Chi incorre nella stessa violazione per due volte nell'arco di un biennio è soggetto, ai sensi del comma 3-bis, anche alla sospensione della patente da uno a tre mesi. Per i neopatentati, ovvero chi è alla guida nei primi tre anni dal conseguimento della licenza, la decurtazione raddoppia, arrivando fino a dodici punti. Le sanzioni commesse tra le 22 e le 7 subiscono inoltre un aumento di un terzo. Nei casi più gravi, in cui il passaggio col rosso sia causa di lesioni o della morte di una persona, questa condotta costituisce un'aggravante specifica nell'ambito dei reati di lesioni stradali gravi e di omicidio stradale.
 
"Il numero di infrazioni rilevate - dichiara l’assessore alla sicurezza Juri Magrini - ci impone di mantenere alta l'attenzione su questo fronte. Il passaggio col rosso è tra le violazioni che mettono più a rischio la vita delle persone, chi è alla guida ha la responsabilità di rispettare le regole della strada, non soltanto per sé, ma per tutti coloro che condividono lo spazio dell’incrocio stradale, che è condiviso anche con pedoni e ciclisti.”
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