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controlli Polizia di Stato

Ospita 50 bambini in un albergo che doveva essere chiuso e non in regola

In foto: repertorio
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di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Gio 2 Apr 2026 10:37 ~ ultimo agg. 10:46
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Un’intera scolaresca scomparsa “amministrativamente” nel nulla, ospite di una struttura fantasma, non registrata, non in regola con la licenza e nemmeno con le più banali misure antincendio, come la revisione semestrale degli estintori e dei manicotti, e anche delle porte REI tagliafuoco. La Polizia di Stato di Rimini, nell’ambito dei controlli delle strutture ricettive e della verifica delle presenze, ha deferito in stato di libertà il titolare di due strutture alberghiere a Rimini per non aver comunicato le presenze degli alloggiati all’Autorità di Pubblica Sicurezza e per non aver effettuato la manutenzione ordinaria dei dispositivi antincendio presenti nella struttura. E' stato sanzionato per gravi irregolarità amministrative poiché la struttura doveva essere chiusa da ottobre.

Alla fine di febbraio gli Agenti della Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di Rimini, in un controllo amministrativo di una struttura ricettiva a carattere stagionale, la cui attività avrebbe dovuto interrompersi alla fine del mese di ottobre del 2025, ha accertato la presenza di una intera scolaresca di 50 bambini delle scuole elementari.

Da un approfondimento, si verificava che il proprietario dell’Albergo, in realtà, aveva a disposizione anche un’altra struttura, registrata con altro nome e con licenza annuale, ma aveva sistemato i bambini presso l’Hotel stagionale, senza comunicarne la presenza all’Autorità di Pubblica Sicurezza, come, al contrario, prevede l’articolo 109 del Tulps. E' emerso che il titolare della struttura non solo non aveva mai chiesto alla Questura di Rimini, per la struttura stagionale, le credenziali per potersi registrare sul portale “Alloggiati Web”, su cui si effettuano tali comunicazioni delle presenze, ma non aveva registrato la presenza dei bambini nemmeno nell’altro albergo. 
Per tali ragioni, al termine degli accertamenti nonché delle verifiche presso gli uffici comunali sulla irregolarità della S.C.I.A., il titolare veniva deferita in stato libertà ai sensi dell’art. 109 T.U.L.P.S., per non aver comunicato all’’Autorità di P.S. la presenza di nessuno degli ospiti e ai sensi dell’art.63 del D.lgs. 81/08, per non aver predisposto il controllo semestrale dei mezzi di prevenzione incendi.

Inoltre, per il fatto di aver continuato a gestire la struttura per quattro mesi oltre il periodo consentito, fatto che costituisce una grave irregolarità di tipo amministrativo ai sensi della Legge Regionale n. 16/2004, sono state elevate a carico del titolare sanzioni per oltre 7000 euro. Sono ancora in corso gli accertamenti volti a verificare se il “sistema dell’albergo fantasma” messo in piedi dall’imprenditore non sia stato anche finalizzato all’evasione ai danni del fisco statale e comunale.

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