Moschea. La comunità islamica: bene trasloco ma in centro. Le voci politiche
La querelle sullo spostamento della Moschea di Borgo Marina a Rimini è stato uno dei temi della puntata di Fuori dall'Aula su Icaro TV. Mohamed Hammar, referente dei giovani musulmani riminesi, ha spiegato ai microfoni della trasmissione di essere d'accordo con lo spostamento ma l'obiettivo è quello di restare nell'area del centro storico trovando una struttura in gradi di ospitare almeno 300/400 persone. Sul tema però si è interrotto il dialogo politico: saltato infatti l'intergruppo bipartisan che vedeva attorno al tavolo il sindaco e i capigruppo di maggioranza e minoranza con l'obiettivo di trovare una soluzione condivisa. A Fuori dall'Aula la presidente del consiglio comunale Giulia Corazzi e i capigruppo di Fratelli d'Italia e Lega, Gioenzo Renzi e Matteo Zoccarato, hanno fatto il punto della situazione.
Sembra tramontata a Rimini l’ipotesi di un accordo bipartisan per trovare una nuova area per la Moschea (o meglio il centro culturale) che dal 2004 insiste in corso Giovanni XXIII a Borgo Marina. E dire che finalmente maggioranza e minoranza, raccogliendo le sollecitazioni ventennali del capogruppo di Fratelli d'Italia Renzi, avevano unanimemente riconosciuto le criticità logistiche e di spazi dell’attuale sede sia per la comunità islamica che per i residenti stessi del quartiere. Ad un tavolo con sindaco e capigruppo dei partiti era stato affidato il compito di trovare l’alternativa condivisa. Tutto però si è bloccato. Colpa delle polemiche sollevate in primis dalla Lega, e poi anche da alcuni esponenti di Fratelli d’Italia, sul presunto spostamento della Moschea nell'area artigianale del Villaggio Primo Maggio. Ipotesi scaturita dopo l’ok alla delibera che consente ai proprietari di capannoni di venderli anche a chi vuol realizzarci, non solo attività commerciali, ma anche, ad esempio, destinarli a luoghi di culto. A nulla sono valse le immediate e categoriche smentite della Giunta: “Si sono inventati una polemica al grido di ‘mai una moschea in via Montescudo’” ha tuonato il sindaco parlando di “menzogne”, “strumentalizzazioni” e vere e proprie “rese dei conti nel centrodestra”. Non proprio un clima di confronto costruttivo. Il primo cittadino ha poi ributtato la palla nel campo avversario invitando la minoranza a "risolvere le proprie contraddizioni" e fare una proposta concreta. Amareggiato il consigliere Renzi che pur bacchettando i colleghi per l’uscita definita inopportuna e fuori luogo, ha definito “pretestuosa” la reazione del sindaco perché non funzionale a risolvere il problema. La Lega invece ha chiuso definitivamente la porta. Il capogruppo Zoccarato ha puntato il dito sul comune per la situazione creatasi negli anni a Borgo Marina e lo ha richiamato a far rispettare le regole. Trovare soluzioni alternative, ha aggiunto, spetta ai diretti interessati, come avviene per tutte le altre realtà religiose. “Uno scenario serio che rischia di compromettere l’esigenza, inizialmente condivisa da tutti, di collaborare collegialmente per ragionare sullo spostamento” ha commentato invece il capogruppo del PD Petrucci dicendosi sorpreso di come un'iniziativa positiva, in poco più di qualche mese, si sia trasformata in un ring per il regolamento di conti interno tra Lega e FDI. "Basta teatrini sulla Moschea: Rimini merita soluzioni, non bandierine ideologiche" – ha chiosato il capogruppo 3V Angelini appellandosi a maggioranza e minoranza. Spostare la moschea da Borgo Marina – ha concluso - sarebbe “un atto di responsabilità amministrativa”.












