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disparità negli stipendi

Organici ridotti negli uffici comunali di Cattolica. Cgil chiede intervento

In foto: dal sito del comune di Cattolica
dal sito del comune di Cattolica
di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Mer 6 Mag 2026 15:22 ~ ultimo agg. 15:32
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Uffici in sofferenza e lavoratori sotto pressione. E' l'allarme lanciato dalla FP CGIL per la situazione di crescente difficoltà all’interno del Comune di Cattolica. Una condizione che riguarda i lavoratori - scrive il sindacato - ma che inevitabilmente rischia di finire per incidere anche sulla qualità dei servizi alla cittadinanza.
"Dietro gli sportelli, negli uffici, nelle scuole, nei servizi demografici, nella polizia locale, nei settori tecnici e operativi - spiega Ornella Giacomini, segretaria generale della FP CGIL -, ci sono persone che ogni giorno fanno il possibile per assicurare risposte, continuità e presenza. Lo fanno spesso in condizioni sempre più difficili: organici ridotti, carichi di lavoro aumentati, responsabilità crescenti e strumenti non sempre adeguati. Non è una percezione isolata. È una realtà che emerge con forza dal confronto quotidiano con il personale" . "Tutto il lavoro si scarica su un numero sempre minore di lavoratrici e lavoratori. Questo significa ritmi sempre più pesanti, difficoltà nel conciliare qualità del lavoro e tempi richiesti, maggiore esposizione a stress e affaticamento".

Lo stress ha portato un numero sempre maggiore di dipendenti a chiedere supporto psicologico, così come sono aumentate le richieste di mobilità verso altri enti. "Quando chi lavora in un ente pubblico sceglie di cercare altrove condizioni migliori, il problema non riguarda solo la singola persona: significa perdita di competenze, esperienza che si disperde, servizi che si indeboliscono. Troppe delle criticità segnalate in questi anni sono rimaste senza risposte concrete.

A questa problematica se ne aggiunge un'altra che riguarda gli stipendi: "All’interno dell’ente si stanno ampliando disparità economiche difficili da giustificare. Alcuni settori beneficiano di incentivi significativi, mentre la maggior parte dei dipendenti – in particolare chi lavora quotidianamente a contatto con il pubblico – continua a sostenere carichi elevati senza alcun riconoscimento aggiuntivo".

Non ultimo il problema delle criticità relative agli ambienti di lavoro, come nel caso di Palazzo Mancini, dove il deterioramento di alcune strutture rappresenta un rischio concreto per il personale ."La sicurezza sul lavoro non può essere rinviata, né trattata come una questione secondaria".

Giacomini chiede un cambio di passo: "Servono assunzioni, un riequilibrio delle risorse, percorsi di valorizzazione professionale, investimenti nella formazione e soprattutto un confronto serio e costante con le rappresentanze dei lavoratori. La FP CGIL Rimini continuerà a portare queste istanze ai tavoli di confronto con l’amministrazione, chiedendo interventi concreti e immediati"

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