Cultura, spettacolo, riflessioni. ripartono "I Lunedì di Viserba"
Dal 6 luglio al 17 agosto, ogni lunedì alle ore 21, con 'I Lunedì di Viserba' il sagrato della chiesa di Viserba mare si trasformerà in una piazza del dialogo aperta a cittadini, turisti e appassionati di cultura. Sette appuntamenti, a ingresso libero, tra spettacoli, musica e incontri con autorevoli studiosi e personaggi, per affrontare un tema quanto mai attuale: “Le strutture di peccato che creano povertà e disuguaglianze”.
Un filo conduttore che nasce dal magistero di Papa Francesco e trova continuità nelle riflessioni di Papa Leone XIV. Le “strutture di peccato” non indicano soltanto i comportamenti individuali, ma quei meccanismi economici, culturali, sociali e politici che finiscono per produrre ingiustizie, esclusione e nuove forme di povertà.
Il programma 2026 prenderà il via il 6 luglio con lo spettacolo teatrale Il Canto di Rut di Liana Mussoni, preceduto dalla presentazione della rassegna e dal saluto del vescovo di Rimini monsignor Nicolò Anselmi.
Seguiranno il concerto del Coro Davvero, l’incontro con la sociologa Sara Nanetti dedicato alla famiglia, alla felicità e alle disuguaglianze relazionali, quindi l'intervento di Paolo Foglizzo, redattore di Aggiornamenti Sociali, che proporrà una rilettura della enciclica Gaudium et spes a sessant’anni dalla sua pubblicazione.
Uno spazio sarà riservato anche al rapporto tra media, informazione e democrazia con Mario Morcellini, professore emerito della Sapienza Università di Roma, mentre il professor Stefano Zamagni, tra i principali economisti italiani e storico protagonista della rassegna, offrirà una riflessione sulle dinamiche economiche e culturali che alimentano le disuguaglianze.
La conclusione sarà affidata al sociologo Maurizio Ambrosini, che affronterà il tema delle migrazioni e dell’accoglienza (“L’accoglienza incomincia dallo sguardo. Immigrati e rifugiati oltre le polemiche)”, ricordando come il fenomeno migratorio attraversi l'intera storia biblica e rappresenti ancora oggi una delle grandi sfide del nostro tempo.
Per chi arriva da fuori, è consigliato il parcheggio gratuito in via Morri, sopra la ferrovia.
Il nostro obiettivo è offrire strumenti per comprendere la realtà e favorire un confronto serio, aperto e accessibile a tutti, credenti e non credenti, in uno spazio pubblico che da sedici anni caratterizza l’estate di Viserba”
il programma










