Ordinanze incoerenti. I marinai di salvataggio in presidio al porto
Un gruppo che si presenta come “Marinai di salvataggio autorganizzati” dà appuntamento a tutti i colleghi della Provincia oggi alle 18:45 in piazzale Boscovich a Rimini, a fianco della spiaggia libera, per manifestare contro le nuove ordinanze sul servizio di presidio della balneazione che li riguarda. La manifestazione è aperta anche “alla cittadinanza che ha a cuore la questione”. SI contesta in particolare la norma sul servizio a torrette alternate nella pausa pranzo ma anche il mancato coinvolgimenti di chi opera sul campo nell’elaborazione dei regolamenti.
Le rivendicazioni:
SOS! Houston Rimini abbiamo un problema.
Nel proliferare di ordinanze con cui le istituzioni (Regione, Comune, Capitaneria) legiferano in tema di salvaguardia della vita in mare, nessuno ha consultato coloro che poi effettivamente sono deputati a salvaguardare la vita delle persone sul litorale: i marinai di salvataggio.
Da questo peccato originale deriva l’incoerenza che caratterizza le ordinanze 2024 di cui parlavamo.
Noi salvataggi veniamo lasciati sempre più soli (mentre per un soccorso ottimale occorre essere almeno in due), con distanze impossibili da affrontare in tempi consoni per il buon esito del recupero con un mezzo desueto come il moscone, e sovraccaricati di strumenti da maneggiare con cautela come l'ossigeno, che potrebbe essere pericoloso da utilizzare sul calore della sabbia.
In pratica veniamo oberati di responsabilità che non possiamo garantire, poichè mancano le adeguate condizioni per farlo.
Perciò vogliamo dirlo a chiare lettere: riteniamo ci sia un problema di pubblica sicurezza sul litorale di Rimini e provincia in questa stagione, a causa delle due ore da svolgersi a mezzo servizio tra le 12.30 e le 14.30.
Lanciando questo grido di allarme, facciamo appello alle istituzioni competenti, auspicando che prevalga il buon senso e non lo ignorino, per superare una situazione che mette a rischio la vita di bagnanti e soccorritori, e per un reale miglioramento del nostro servizio.
Nello specifico chiediamo:
– servizio completo in tutte le ore di attività del salvataggio, mezzo servizio non è altro che un grave e pericoloso disservizio;
– avvio di un tavolo tecnico permanente con la Capitaneria di Porto e il Comune di Rimini sul servizio di salvamento, affinchè non ci siano più ordinanze che non tengano conto di chi opera “sul campo”.










