Operazione "Zero amianto", la Finanza sequestra aree per 14 mila metri quadri
Con l'operazione “Zero Amianto” la Guardia di Finanza, sotto il coordinamento di tre diverse Procure (Ravenna, Forli e Rimini) è riuscita a sequestrare un’ingente quantità di rifiuti pericolosi, tra cui manufatti e lastre in eternit contenenti amianto, abbandonati su terreni agricoli e in prossimità di aziende attive e dismesse presenti sul territorio. Lo screening ha riguardato anche imprese ormai inattive e dismesse, incrociando i dati con le informazioni relative agli accessi ai bandi regionali per l’erogazione di appositi contributi per lo smaltimento dell’amianto. I dati sono stati poi documentati tramite l'osservazione diretta condotta sul territorio dal Reparto Operativo Aeronavale di Rimini anche con l'ausilio degli elicotteri nelle zone più difficili da raggiungere per le vie ordinarie.
Nel dettaglio, i finanzieri hanno sequestrato complessivamente aree per un totale di 14.500 mq circa su cui hanno accertato la presenza di:
- circa 200.000 kg di amianto in stato di abbandono e deterioramento
- 13 manufatti adibiti a depositi e/o riconducibili ad aziende dismesse, realizzati prevalentemente in lastre di amianto, in parte distrutte e prive di qualsiasi sistema di protezione;
- circa 900 kg di altri rifiuti speciali pericolosi su terreno vergine, quali olii esausti, rotoli in lana di vetro, batterie al piombo, contenitori sostanze pericolose ecc.
- circa 80.900 kg di rifiuti speciali non pericolosi disseminati sul terreno, quali rifiuti inerti, plastica, ferro, RAEE, pneumatici fuori uso, legno, vetro, ecc.
Le aree sono state poste sotto sequestro come il materiale rinvenuto. Denunciati dieci soggetti all’Autorità Giudiziaria per violazioni in materia di gestione illecita di rifiuti e deposito incontrollato a mezzo abbandono dei rifiuti pericolosi.










