Demanio. Anche la Cassazione respinge il ricorso di 23 chioschisti riminesi
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso collettivo presentato da 23 chioschisti riminesi che chiedevano la non applicazione della Direttiva Bolkestein alle aree chiosco e che le concessioni fossero prorogate fino al 2033 come da vecchi atti del Comune di Rimini oggi superati. Per il terzo grado di giudizio il ricorso è inammissibile. La Cassazione ha anche condannato i ricorrenti al pagamento delle spese di giudizio per 12 mila euro.
Il riminese Roberto Biagini, dell'APS Mare Libero, sollecitando le gare pubbliche chiede alle Autorità competenti - Comune di Rimini , Guardia di Finanza, Questura, Prefettura, Agenzia del Demanio, Guardia Costiera - di procedere ai controlli nei confronti di soggetti che non sono titolati a occupare la spiaggia.











