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All'ospedale Infermi

Oncoematologia pediatrica: al via la ristrutturazione del reparto

In foto: Cerimonia di avvio dei lavori di ristrutturazione del Reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Infermi di Rimini
Cerimonia di avvio dei lavori di ristrutturazione del Reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Infermi di Rimini
di Redazione   
Tempo di lettura 5 min
Lun 19 Dic 2022 13:17 ~ ultimo agg. 6 Giu 09:56
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Una simbolica cerimonia di “posa della prima pietra” ha certificato l’inizio dei lavori di ristrutturazione del Day Hospital di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Infermi. Un intervento reso possibile dall’impegno di una cordata di tre Associazioni del territorio, la Onlus “Il Germoglio”, CIA-Conad e Arop Odv. Il Day Hospital oncologico pediatrico, attualmente, prevede 3 stanze di degenza con un letto ed una poltrona per terapia in ogni stanza, una piccola sala giochi in cui sono presenti due poltrone per chemioterapia, una medicheria, l’ambulatorio psicologico, e un ambulatorio medico. Inaugurato nel 2015, fu realizzato anche all’epoca grazie ad un consistente lascito testamentario della signora Serafina Giuliani, che permise di fare un importante passo in avanti nell’accoglienza e nella cura dei bambini ammalati di tumore, in precedenza curati in alcune stanze dedicate all’interno del DH pediatrico, dalle quali non potevano uscire durante l’erogazione dei trattamenti chemioterapici, perché la condizione di particolare suscettibilità alle infezioni li rendeva vulnerabili.
Negli ultimi anni, tuttavia, l’aumento del numero dei pazienti che afferiscono al centro di Rimini, sia per patologia onco ematologica che per patologia ematologica complessa, ha reso le attuali dotazioni strutturali carenti rispetto alle esigenze dei bambini e dei loro genitori.
La sala giochi e la sala di attesa sono ormai troppo piccole, le stanze di degenza non sono più sufficienti per espletare tutte le attività. Gli ambulatori, infine, a causa dell’aumento del volume di attività, sono stati spostati in un’altra sede.
Proprio grazie al contributo delle tre Associazioni, che hanno promosso iniziative di raccolta fondi presso i propri partner e donatori, per una cifra già oggi di 300.000 euro, è stato possibile ripensare agli spazi nell’ottica delle nuove esigenze.
Il nuovo Day hospital (Corpo nord scala D, 1 piano) si estenderà nei locali precedentemente occupati da altri servizi sanitari, incrementando la superficie di ulteriori 350mq. Il progetto si pone l’obiettivo di accogliere i bambini in spazi adeguati anche sotto l’aspetto dell’umanizzazione con sale di attesa e svago dove gli elementi di arredo e le pareti, ispirate al bosco, interagiranno direttamente col bambino. Il disimpegno alle stanze di degenza sarà invece un percorso intervallato da casette a segnalare i locali del reparto pediatrico. L’obiettivo è quello di fa sentire il piccolo e la sua famiglia come “a casa”. Saranno tre le camere di degenza per un totale di 6 posti letto, 6 gli ambulatori specialistici, un locale svago per i bambini, un locale d’attesa con annessa reception/segreteria, un locale infermieri, una medicheria e stanze di supporto (depositi, archivio, servizi igienici). Il costo complessivo dell’intervento, è stimato € 650.000. La raccolta fondi promossa dai tre partner, continuerà anche nei prossimi mesi, per arrivare a coprire gli interi costi di realizzazione.

Gratitudine e riconoscenza sono state espresse oggi dai vertici dell’Azienda Usl della Romagna, rappresentati da Francesca Raggi, Direttrice dell’Ospedale Infermi di Rimini e da Roberta Pericoli, Responsabile della Oncoematologia Pediatrica. Presenti alla cerimonia proprio i rappresentanti delle tre Associazioni, Roberto Romagnoli  Arop, Denis Amadori de Il Germoglio e Maurizio Pelliconi di Conad.

Alcuni dati inerenti l’attività assistenziale:

I tumori del bambino si caratterizzano per un’elevata complessità assistenziale; la loro diagnosi e la loro cura necessitano di un approccio multidisciplinare, di un elevato livello di specializzazione ed un’adeguata esperienza professionale che vede, nell’oncologo pediatra, la figura medica di riferimento e di coordinamento del team di esperti.
Per tale motivo i pazienti oncoematologici pediatrici in Italia, sono curati esclusivamente in centri afferenti alla Associazione Italiana di Ematologia ed Oncologia Pediatrica (AIEOP). I centri AIEOP sono 54, uniformemente distribuiti sull’intero territorio nazionale e sottoposti a periodiche visite ispettive e a monitoraggio. Nella regione Emilia Romagna sono stati riconosciuti 6 centri AIEOP, di questi 5 sono in Emilia (2 a Bologna, 1 a Ferrara, 1 a Modena, 1 a Parma) e uno in Romagna, quello di Rimini.
Il centro AIEOP di Rimini ha iniziato la sua attività nel 1999; da allora alla fine del 2021 sono stati arruolati 434 pazienti con meno di 18 anni, di cui più della metà (263) negli ultimi 7 anni, da quando è stata istituita l’Azienda della Romagna.
Presso il centro di Rimini ogni anno vengono diagnosticate in media 30 nuove neoplasie maligne, vengono curati circa 75 pazienti, si eseguono 850 visita ambulatoriali.
Ogni anno si registrano circa 2100 accessi in Day Hospital e si contano in media 1500 giorni di degenza ordinaria.
Oltre ai pazienti affetti da neoplasie maligne, ematologiche ed oncologiche, sono sempre più numerosi i bambini che afferiscono al centro di Rimini per malattie ematologiche complesse. Tra questi l’aumento maggiore si registra per le emoglobinopatie ereditarie, particolarmente frequenti negli immigrati.

Il centro AIEOP di Rimini si identifica con la Struttura Semplice Interdipartimentale di Oncoematologia Pediatrica che dispone di un reparto di degenza ordinaria, un Day Hospital e un ambulatorio.
Il reparto di degenza, di recente costruzione, è allocato al sesto piano del DEA in un’area a bassa carica microbica, a pressione positiva. È stato concepito come un grande appartamento per ricreare il più possibile un’atmosfera casalinga. All’interno dell’area, sono presenti 4 stanze di degenza, un’ampia e moderna area open space con salotto, cucina, tavola da pranzo e spazio giochi. L’area dispone anche di uno spazio incontri in cui i pazienti lungodegenti possono incontrare parenti e amici in sicurezza.

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