Omicidio Pierina, scattano i primi sequestri. Si cercano tracce di sangue nei box
E’ stata la polizia Scientifica arrivata appositamente da Roma a svolgere nuovi e approfonditi accertamenti nell’area dei box auto condominiali in via del Ciclamino 31. La novità è che la procura di Rimini ha messo sotto sequestro il garage e anche l’appartamento del consuocero della vittima. Si tratta del padre di Manuela Bianchi, la nuora di Pierina, colei che mercoledì mattina ha trovato il cadavere della 78enne dando l’allarme al 118.

La zona box
Quelli in atto sono sopralluoghi tecnici ancora di routine e nessuno al momento risulta iscritto nel registro degli indagati. Si cercano tracce di sangue, impronte o qualsiasi altro indizio che possa dare una svolta alle indagini. Un’ispezione fiume, quella svolta dagli esperti della Scientifica di Roma, che potrebbe aver fatto emergere tracce ematiche riconducibili al delitto. Gli investigatori della Squadra Mobile, diretti dal sostituto procuratore Daniele Paci, continuano a scavare anche, ma non solo, in ambito familiare e condominiale. La nuora di Pierina, il giorno del ritrovamento del cadavere, era stata ascoltata in questura come persona informata sui fatti fino a notte fonda. Ora, invece, il sequestro che riguarda il box del padre della donna, utilizzato da vari componenti della famiglia Paganelli.
“I tre figli di Pierina Paganelli non sospettano di nessuno della famiglia”, fanno sapere i loro legali, Monica e Marco Lunedei. Per i figli, insomma, è impossibile un coinvolgimento di qualche parente nell’omicidio della loro amata mamma, sul cui corpo questa mattina è stata eseguita l’autopsia da parte della dottoressa Loredana Buscemi, incaricata dalla Procura. Per avere gli esiti bisognerà attendere almeno 30 giorni. La prima ispezione cadaverica sul corpo dell’anziana, però, aveva evidenziato oltre 15 ferite da arma da taglio tra torace, schiena e collo, segno che l’assassino ha agito con un certo accanimento.










