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quattro le coltellate letali

Omicidio Pierina, la salma restituita ai figli. Altre perquisizioni in ambito familiare

In foto: Pierina Paganelli, 78 anni
Pierina Paganelli, 78 anni
di
Lamberto Abbati
   
Tempo di lettura 3 min
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Quattro le coltellate fatali, quelle in grado di uccidere Pierina Paganelli all’interno della zona box del condominio di via del Ciclamino 31, a Rimini. Un fendente alla schiena, uno al collo, un altro al torace e infine al braccio. Una morte rapida, senza atroci sofferenze. Sono queste le prime evidenze medico legali emerse dall’autopsia svolta dall’anatomopatologa Loredana Buscemi. Il resto dei colpi l’assassinio li ha inferti quando Pierina era già priva di vita.

Intanto gli avvocati Monica e Marco Lunedei, che assistono i tre figli della 78enne, hanno ricevuto dalla Procura di Rimini il nullaosta per la sepoltura della donna. E’ possibile, quindi, che entro la fine di questa settimana possano svolgersi i funerali. Di certo Pierina non verrà cremata, come spesso avviene per le persone vittime di omicidio. Una precauzione nel caso in cui un domani si rendano necessari nuovi approfondimenti sulla salma.

La Scientifica a casa di Loris Bianchi

Sul fronte delle indagini, coordinate dal sostituto procuratore Daniele Paci, non ci sono al momento novità di rilievo. L’attività degli uomini della Squadra Mobile, però, guidata dal vice questore aggiunto Dario Virgili, prosegue sotto traccia. Oggi una nuova perquisizione è stata effettuata dai colleghi della Scientifica a casa del fratello della nuora di Pierina. L’appartamento di Loris Bianchi, situato a Riccione, è stato setacciato con grande cura, anche con l’utilizzo del luminol, alla ricerca di eventuali indizi utili alle indagini. La sera della morte di Pierina, infatti, lui si trovava nel condominio di via del Ciclamino, a casa della sorella Manuela, dove si era recato per cenare con lei e la nipote. “Non ho nulla da nascondere”, ha detto ai cronisti che l’hanno intercettato fuori dalla sua abitazione. Gli investigatori non escludono alcuna pista, anche se continuano a scavare in ambito familiare-condominiale. Sabato erano stati sentiti in Procura la nuora di Pierina, Manuela Bianchi, e il presunto amante, un condomino sposato, arrivato al terzo piano del Palazzo di Giustizia in compagnia dalla moglie. L’uomo, vistosamente zoppicante, sarebbe reduce da una recente caduta in scooter che gli avrebbe causato anche superficiali ferite al braccio. Prima ancora erano state ascoltate, tutte come persone informate sui fatti, i tre figli della 78enne e persino la nipote minorenne. Allo stato attuale non figurano iscritti nel registro degli indagati, ma la sensazione è che nei prossimi giorni potrebbe arrivare una prima svolta nelle indagini.

Infine sarebbe stata smentita dagli inquirenti l’indiscrezione trapelata in giornata circa un blackout che la sera dell’omicidio avrebbe interessato la palazzina di via del Ciclamino 31 e messo quindi fuori uso l’ascensore al momento del ritorno a casa di Pierina da un incontro di preghiera con i testimoni di Geova, di cui lei faceva parte.

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