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il 30 marzo parola a Louis

Omicidio Paganelli, l'accusa blinda gli indizi contro Dassilva

In foto: Dassilva guarda la moglie mentre viene scortato fuori dall'aula (Foto Migliorini)
Dassilva guarda la moglie mentre viene scortato fuori dall'aula (Foto Migliorini)
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura 3 min
Lun 23 Mar 2026 19:07 ~ ultimo agg. 19:50
Tempo di lettura 3 min

Sono state due investigatrici della Squadra Mobile di Rimini gli ultimi testi del pubblico ministero Daniele Paci, che ha cercato di mettere il sigillo al teorema accusatorio evidenziando davanti alla Corte d'Assise tutte le crepe dell'alibi fornito da Valeria Bartolucci al marito Louis Dassilva. In aula, infatti, sono state rilette alcune intercettazioni ritenute dall'accusa particolarmente significative. Una in cui Bartolucci, parlando al telefono con un'amica, dice di avere "un sonno così profondo che se mi danno fuoco al letto non me ne renderei conto". Sempre Valeria, parlando questa volta con il marito, gli domanda con voce assonnata dove fosse e perché non l'avesse avvertita che era uscito. Lo stesso Dassilva, in un messaggio inviato all'ex amante Manuela Bianchi, datato 7 settembre 2023, alle ore 22.17, spiega: "Lei dorme già (riferendosi alla moglie Valeria, ndr), per quello sono uscito". Tutti elementi che, secondo il pubblico ministero, proverebbero l'inattendibilità della Bartolucci, che, quando dormiva, difficilmente sarebbe stata in grado di accorgersi se il marito fosse uscito di casa, così come accaduto la sera del delitto.

Mostrati in video, alla Corte, anche messaggi in codice tra gli ex amanti Dassilva e Bianchi attraverso la pubblicazione di storie Telegram. Confermate, poi, le evidenze di rapporti sessuali tra i due anche dopo la morte di Pierina Paganelli. A riprova, secondo il pubblico ministero, di un legame forte. Anche i riti voodoo che il 35enne senegalese ha commissionato all'indirizzo del pubblico ministero e di alcuni poliziotti della Mobile sono stati al centro della deposizione delle investigatrici. Infine, al momento dell'arresto di Dassilva, è stato ricostruito in aula un dialogo tra Valeria e Louis, in cui la donna, dopo aver abbracciato il marito, gli sussurra: "Non sei stato tu, vero? Io lo so che non sei stato tu"Louis, però, a quel punto le avrebbe risposto in maniera evasiva, senza affermare chiaramente che l'assassino non era lui. 

Terminati i testi dell'accusa, la parola è passata alla parte civile, con gli avvocati Monica e Marco Lunedei e Andrea Scifo che hanno evidenziato i danni psicologici e non solo subiti dai familiari della vittima per l'uccisione della 78enne e per la conseguente mediaticità del caso. Scontro tra il pm Paci e gli avvocati di Dassilva, Riario Fabbri e Andrea Guidi, su quanto dichiarato da un'amica della Bianchi, sentita in precedenza come testimone. Le dichiarazioni della donna, nel frattempo oggetto di indagine, sarebbero rilevanti per la difesa poiché Manuela le avrebbe confessato di aver riferito il falso sulla presenza di Louis sul luogo del delitto la mattina del ritrovamento del cadavere di Pierina. Non è escluso, quindi, che la donna possa essere risentita in aula sul punto.

Respinta dalla presidente della Corte, Fiorella Casadei, l'ammissibilità della consulente della difesa Roberta Catania, che si era occupata di tracciare la personalità di Manuela Bianchi e le contraddizioni nel suo dichiarato. Ammessa invece l'audizione dell'ispettore della polizia Locale dell'Unione Comuni Valmarecchia, che ha svolto accertamenti sul sinistro in moto di Louis, avvenuto il 2 ottobre 2023: "Il giorno successivo, quando Dassilva fu sentito in comando, zoppicava vistosamente. Lo stesso Dassilva mi fece vedere alcuni bendaggi alzando il pantalone". Prossima udienza il 30 marzo, quando toccherà proprio all'imputato deporre davanti alla Corte.

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di Redazione