Omicidio al Mc Donalds: il 17enne ucraino spera nella ‘buona condotta’
Il giovane, all’epoca calciatore in forza alle
giovanili di una società professionistica della zona, che in
questa stagione ha preferito non tesserarlo, per una banale
discussione nata per i posti a sedere all’interno del locale
colpì lo straniero al volto, probabilmente con un pugno, facendolo finire a terra.
Reichelt, come
accertato dall’autopsia eseguita dal medico legale Giuseppe
Fortuni, dell’Università di Bologna, morì a causa della
caduta: con la testa andò a sbattere contro lo spigolo del
marciapiede, procurandosi una frattura cranica, lesione
risultata fatale.
Il rinvio al 14 gennaio é stato disposto dai giudici per
‘verificare la predisposizione del progetto di messa in prova’,
particolare istituto contemplato dal codice di procedura penale
minorile che consente ai giudici di sospendere il dibattimento
per offrire una chance all’imputato: un periodo al massimo di
tra anni di affidamento al termine del quale, se nel corso del
cammino non ci saranno problemi e le relazioni degli esperti
saranno convergenti, l’imputato potrà godere del perdono
giudiziario con conseguente estinzione del reato. Qualsiasi
contrattempo, o relazioni non positive al periodo di prova,
porterebbero all’immediata riconvocazione dei giudici ed alla
celebrazione del processo. Il giovane deve rispondere di
omicidio preterintenzionale.












