Occupazione in calo. Meno 3,6% in provincia nel primo semestre 2013
Calano ancora i numeri sull’occupazione in provincia. Nel primo semestre 2013 si registra un meno 3,6% rispetto al giugno 2012 contro una flessione media regionale del 2,1%. Nello specifico la riduzione è del 3% nei servizi, meno 5% nell’industria, meno 5,5% nelle costruzioni.
Solo agricoltura e Public Utilities (energia elettrica, gas, acqua, gestione rifiuti e reti fognarie) riescono a contenere il seno meno attorno al 2%. Nel settore industriale, le flessioni più marcate si registrano nelle ‘altre industrie manifatturiere’ (-11,5%), nella fabbricazione dei mezzi di trasporto (-9,2%) nella lavorazione dei minerali non metalliferi (-6,6%), nel legno-mobili (-6,4%), nel tessile- calzature (-5,5%), nella carta (-4,4%) e nell’alimentare (-3,5%).
Meno 4,4% per l’industria metalmeccanica, che occupa il 43% degli addetti dell’industria con andamenti differenziati al suo interno. L’unico settore industriale che denota un leggero aumento è la chimica farmaceutica (+1,3%).
Nei servizi mostrano variazioni positive l’istruzione (+3,6%), i servizi operativi (+1,9%), sanità e assistenza sociale (+1,6%). Perde anche la ristorazione con il meno 7,6%. Segno negativo anche per il settore turistico e le attività ricreative, culturali (-4,1%), i servizi finanziari (-2,1%), il commercio (-1,9%) e i media (-6,5%).
Analizzando i dati nel lungo periodo, dal giugno 2008 a giugno 2013, si rileva la forte riduzione dell’occupazione industriale (-14%) e delle costruzioni (-11%), più contenuto il settore agricoltura con meno 3%.












