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Richiesta laureati 8%

Occupazione a livelli 2019. Nel 16% dei casi richiesta la sola scuola dell’obbligo

di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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Un rimbalzo economico dopo la prima ondata del covid ha portato alla ripresa dell’occupazione ma gli scenari mutano rapidamente. E’ la premessa della Camera di Commercio romagnola alla presentazione dei dati sui fabbisogni occupazionali 2021. L’indagine mostra un ritorno ai numeri prepandemia: in provincia di Rimini 38.460 entrate previste, leggermente meglio anche del 2019, contro le 25.420 del 2020. Le imprese che assumono sono risultate il 72%, i giovani ricercati per il 29% dei casi mentre in oltre un’assunzione su quattro gli imprenditori hanno faticato a trovare la figura professionale desiderata (27%). Quasi il 90% dei contratti proposti sono da dipendenti ma solo il 10% a tempo indeterminato. Il 10,3% delle assunzioni sono invece avvenute con forme ‘flessibili’. Le nuove entrate sono arrivate per il 26% in sostituzione di personale in uscita e per il 27% per coprire nuove figure non presenti in azienda. I primi 5 settori per entrate programmate nel 2021 sono: servizi di alloggio e ristorazione e servizi turistici (14.820); commercio e riparazioni(5.260); altri servizi (3.650); servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone (2.740); costruzioni (2.660). Nel 58% dei casi l’area aziendale di inserimento è la ‘Produzione di beni ed erogazione di servizi’ e il 38,8% delle richieste è rivolto a giovani (fino 29 anni) per ‘Aree commerciali e della vendita’, Le maggiori difficoltà di reperimento (48,1%) sono invece nelle ‘Aree tecniche e della progettazione’. Le cinque professioni più richieste in valore assoluto sono: addetti nelle attività di ristorazione (11.170 unità) per il 25% dei casi difficili da reperire; personale non qualificato nei servizi di pulizia (4.460), con il 15% di difficoltà; addetti alle vendite (3.290 unità), 20% difficili da trovare; conduttori di veicoli a motore (1.770) con ben il 46% di difficoltà di reperimento; personale non qualificato addetto allo spostamento e alla consegna merci e impiegati addetti alla segreteria e agli affari generali (pari merito 1.170 unità in ingresso previste), difficili da reperire rispettivamente per l’8 e il 14% dei casi. I titoli di studio più richiesti sono le qualifiche professionali (47% richieste), seguiti dai diplomi (28%) e a grande distanza dalle lauree (8%) e dall’Istruzione tecnico superiore (1%). Nel 16% dei casi invece è richiesta la sola scuola dell’obbligo e probabilmente il personale sarà formato poi all’interno delle imprese.
Le difficoltà di reperimento dei profili professionali ricercati si rilevano, nel 14,6% dei casi per difficoltà dovute a mancanza di candidati, nel 10,7% per preparazione inadeguata e nel 2,2% per altri motivi. L’esperienza è richiesta nel 68% dei casi, per il 17,3 nella specifica professione e per il 50,7% almeno nel settore.
Per quanto riguarda gli investimenti formativi e digitali, il 23% delle imprese ha effettuato corsi di formazione per i propri dipendenti (era il 19% nel 2020). Aumentano anche le aziende che hanno dichiarato di avere effettuato investimenti di elevata importanza per le strategie aziendali relativamente alla trasformazione digitale.
I canali più utilizzati per il reperimento sono le conoscenze dirette per il 48% (Emilia-Romagna ER 41% e Italia IT 44%) e quelle tramite conoscenti, amici parenti, per il 40% (ER 29%, IT 30%), seguono i CV inviati alle imprese, per il 38% (Emilia-Romagna ER 37%, Italia IT 34%).
Le competenze richieste sono: flessibilità e adattamento per il 94%; lavorare in gruppo, per l’84% e l’autonomia per l’82%, seguite da Problem solving, Attitudine green, Comunicativa in italiano e altre lingue, competenze digitali e matematiche.

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