Nuove antenne a Marina Centro. L'allarme dei residenti: abbiamo paura
“Non dormiamo più tranquilli”. È il grido che arriva dai residenti delle via Dardanelli, Centauro e Astore, a Marina centro di Rimini. Da quando sopra il tetto
dell’ostello “Sunflower” sono comparsi dei nuovi ripetitori per la telefonia, il quartiere è sprofondato nell’ansia. "La paura principale - spiegano i cittadini - riguarda le onde invisibili che partono da quelle enormi strutture d’acciaio. Chi vive nelle case proprio di fronte o a pochi metri di distanza si chiede: “Fanno male alla salute?”. Tra i vicini il passaparola è continuo: ci sono famiglie con bambini piccoli e anziani che temono gli effetti dei campi elettromagnetici. La rabbia nasce soprattutto dalla sensazione di essere stati scavalcati: le nuove antenne sono spuntate all’improvviso, senza che nessuno spiegasse ai cittadini quanta potenza abbiano o se siano sicure per chi abita lì intorno 24 ore su 24".
Una preoccupazione che già quando la prima volta fu messa l’antenna più grande i residenti avevano manifestato, chiedendo spiegazioni a Comune e Arpa. "Ci dissero che non c’era da preoccuparsi e che, comunque, prima di rilasciare ogni tipo di autorizzazione vengono fatti controlli molto rigidi. – spiega Paola, una dei residenti – Ma le antenne sono aumentate e ora, sinceramente, abbiamo paura”.
A prevalere anche il sentimento di essere vittime di ingiustizia: "In questa zona di Rimini - spiegano - è quasi impossibile cambiare un infisso o modificare un
balcone perché ci sono regole rigidissime per non rovinare il paesaggio. Se un cittadino vuole fare un piccolo lavoro in casa, viene bloccato dai vincoli estetici. Poi, però, la realtà è che sul tetto dell’ostello svettano strutture metalliche enormi che cambiano completamente l’aspetto della zona, rendendola simile a un’area industriale. Ci dicono che dobbiamo proteggere la bellezza del luogo, poi però permettono di piazzare questi giganti di ferro sopra le nostre teste. Ma la cosa che ci preme di più è sapere che non ci sono rischi dal punto di vista della salute”. I residenti si stanno organizzando per chiedere controlli urgenti e capire come sia stato
possibile autorizzare un intervento così impattante.












