DONATE DA BANCA MALATESTIANA
Nuove tecnologie biomediche al presidio di Rimini-Santarcangelo-Novafeltria
In foto: la donazione
di Redazione
Gio 5 Mar 2026 14:14 ~ ultimo agg. 14:21
Un ulteriore importante gesto di solidarietà a sostegno della sanità pubblica, dimostrando così di essere sempre attenta e sensibile ai bisogni assistenziali del territorio. E’ la generosa donazione di tecnologie biomediche effettuata dalla Banca Malatestiana in favore del presidio ospedaliero di Rimini-Santarcangelo-Novafeltria, con una serie di strumentazioni destinate a vari reparti e servizi sanitari, per un valore complessivo di 198.000 euro.
Sono nove, in particolare, i dispositivi medici donati dall’istituto di credito, le cui caratteristiche sono state illustrate nel dettaglio, con l’ausilio di immagini e slide, dall’ingegner Paolo Cenni, Responsabile Gestione e Tecnologie Biomediche ambito di Rimini:
- Sistema di manometria anorettale portatile destinato alla Chirurgia Pediatrica. Permette in maniera accurata la misura delle tensioni a riposo e con attivazione muscolare del pavimento pelvico e sfinterico.
- Sistema criogenico per biopsie polmonari destinato alla Pneumologia di Rimini. Tale strumentazione permette di prelevare campioni di dimensioni maggiori e privi di artefatti rispetto alle tecniche attuali, grazie ai quali è possibile la caratterizzazione delle alterazioni genetiche, cruciali per terapie avanzate. Per tale scopo si avvale dell'utilizzo dell'anidride carbonica quale sistema per effettuare la biopsia a freddo del campione.
- Densitometro osseo per la Radiologia e la Medicina 1 – Reumatologia dell’Ospedale di Rimini. La tecnologia della Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC) rappresenta lo standard di riferimento per la diagnosi dell'osteoporosi e per monitorare l’efficacia delle terapie.
- Ventilatore polmonare neonatale per la Terapia Intensiva Neonatale. Sistema di ventilazione polmonare da trasporto per i tragitti intraospedalieri dei pazienti, da usare in abbinamento all'incubatrice da trasporto, quale mezzo di supporto alla vita per neonati affetti da insufficienza respiratoria, permettendo il transito dalle sale parto alla terapia intensiva neonatale.
- Monitor parametri fisiologici per la degenza in Ortopedia: consente il monitoraggio a posto letto dei parametri vitali dei pazienti critici in reparto.
- Sistema di gambali pediatrici di varie dimensioni per il posizionamento operatorio di pazienti pediatrici e neonatali (Chirurgia Pediatrica Rimini).
- Poltrona a movimentazione elettrica, con posizione trendelenburg per emergenza per i pazienti, destinata al pre-ricovero centralizzato dell'ospedale di Rimini.
- Lampada scialitica per la sala operatoria dell’ospedale “Franchini” di Santarcangelo. Si tratta di una doppia lampada gemellare per l'illuminazione ad alta intensità, senza generazione di ombre, per il campo operatorio di una sala del comparto operatorio (Chirurgia Senologica Santarcangelo).
- Ecografo ginecologico di alta fascia con tecnologia 4D per la diagnosi ostetrico-ginecologica (Consultorio di Rimini).
Alla cerimonia di ringraziamento, insieme alla presidente di Banca Malatestiana, Enrica Cavalli, erano presenti il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, il Direttore Generale di Ausl Romagna, Tiziano Carradori, Francesca Raggi, direttrice medica del presidio ospedaliero, Elisabetta Montesi, direttrice U.O. Accoglienza, URP e Fundraising, e i direttori delle U.O. destinatarie della strumentazione, insieme a una rappresentanza di medici e infermieri dei vari reparti, che hanno voluto esprimere la loro gratitudine per questa donazione così preziosa per il loro lavoro.
Jamil Sadegholvaad, Sindaco di Rimini: “Ormai è diventata una piacevole consuetudine ritrovarci in questa sede per presentare nuove donazioni e ringraziare a nome della comunità riminese chi in modo generoso le fa. Che siano la rinascita del cinema di San Vito, la bellissima rotatoria davanti al Centro Zavatta o donazioni al sistema sanitario, la presenza delle banche del territorio si sente ed è basilare. Se ricordo bene, circa un anno fa eravamo proprio qui in ospedale per una donazione in favore della Neuropsichiatria. E’ evidente che questo senso di comunità è fondamentale per tenere in piedi il nostro territorio anche nella parte sanitaria”.
Enrica Cavalli, presidente di Banca Malatestiana: “Ha un significato profondo per noi essere qui oggi, perché questo gesto è un segno tangibile dell’impegno di Banca Malatestiana verso il territorio e la salute delle persone. Sintetizza un po’ lo spirito che ci caratterizza, ovvero tradurre i nostri principi in progetti e azioni concreti, a maggior ragione visto che riteniamo la salute uno degli aspetti fondamentali per una comunità. Quindi l’ospedale in primis ma anche tutti gli altri servizi di ambito sanitario del territorio diventano un patrimonio essenziale. Avere l’occasione di vedere in dettaglio a cosa è stata destinata la donazione ci permette di capire in maniera specifica quale può essere il contributo e la possibilità continua di essere dei partner".
Francesca Raggi, Direttrice presidio ospedaliero: “È per noi un momento di sentita restituzione nei confronti di Banca Malatestiana, che ci ha donato nove tecnologie all’avanguardia assai importanti, per un valore totale di quasi 200.000 euro. Una donazione che interessa vari reparti del presidio e tocca punti cruciali dei processi di cura, partendo dalla diagnosi, sempre più di precisione grazie a tali strumenti, e passando dalla presa in carico dei pazienti più fragili, come la categoria dei neonati, e dal miglioramento della sicurezza e della qualità dei percorsi chirurgici. Attrezzature che sono un prezioso supporto per le alte competenze dei nostri professionisti, da qui il nostro sincero grazie all’istituto di credito per l’attenzione che da tanto tempo dedica alla sanità pubblica, il che rinforza certamente il rapporto tra istituzioni e comunità”.
Tiziano Carradori, Direttore Generale Ausl Romagna: “Mi associo al ringraziamento alla presidente di Banca Malatestiana per la particolare attenzione alla sanità pubblica, la rilevanza dell’impegno economico e soprattutto la visione diffusa. Siamo abituati a guardare a salute e sanità sempre sotto l’ottica della professione o con quella econometrica, riferita però alla spesa che si sostiene per concorrere alla salute, ma quasi nessuno a livello internazionale ha approfondito quello che è il valore in termini di prosperità, di sviluppo e di valore economico derivante da una comunità nella migliore condizione di salute possibile, questo ad esempio in termini di produttività, di riduzione dei costi di caregiving o dei mancati introiti fiscali per mancati ricavi, un aspetto di particolare rilevanza. Inoltre nell’ascoltare con attenzione i colleghi io che ero qui nel 1995, come direttore sanitario di quest’ospedale, tocco con mano come sia radicalmente cambiata rispetto ad allora la percezione della comunità"
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