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ripensare le misure

Nucci (Zeinta di Borg): green pass penalizzante per le piccole attività

di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Gio 3 Feb 2022 13:38 ~ ultimo agg. 29 Mag 07:28
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Dal neo Presidente dell’Associazione Culturale di Imprese Riminesi Zeinta di Borg Alessio Nucci, perplessità in merito alle nuove misure adottate dal Governo e in vigore dal 1° febbraio. Regole che, sottolinea, impattano in modo diverso sull’economia delle piccole e grandi imprese

Premessa di Nucci: “Specifico di essere  vaccinato  con tre dosi”.

Sul green pass: “Il momento storico che stiamo vivendo, credo che chieda ed abbia chiesto a tutti dei grandi sacrifici che tutti hanno fatto e stanno facendo. Questa è una ulteriore misura che va a penalizzare la piccola impresa e il negozio di quartiere. Lo trovo quindi ingiusto e lo dico anche riferendomi a ciò che fanno gli altri paesi  Europei e a quello che l’OMS sottolinea ormai da tempo,  cioè che stiamo passando da una fase pandemica ad una fase endemica. Omicron dovrebbe essere la chiave di volta, quindi la misura appare esagerata soprattutto perchè il “Green pass” si è rivelato una misura sicuramente difensiva per chi lo fa, ma certo non ha fermato il virus. Quindi l’imposizione del  “Green pass” a tutte le attività non essenziali mi sembra estremamente penalizzante  perché  queste, dovranno farsi carico di altri costi: come dedicare un dipendente al solo controllo del green pass”.

Una misura penalizzante per le piccole attività: “Si crea una grossa differenziazione tra il piccolo negozio di quartiere “che è tenuto a controllare il green pass”,  rispetto alle grosse catene di supermercati  dove hanno acceso tutti “senza obbligo di controllo del green pass”, perchè vendono “anche beni essenziali “ ma dove si può comprare dal mobiletto, all’abbigliamento e all’elettrodomestico. Per questo mi auguro ci possa essere da parte del Governo, un ripensamento in merito a tali restrizioni”.

Da Nucci poi una sottolineatura sulle iniziative con cui l’associazione declina l’impegno sul sociale: “All’interno di Zeinta di Borg esiste una associazione chiamata VivaRimini –Retedonna dove “VivaRimini” ha diversi progetti già esistenti: la collaborazione con la Caritas, l’attivazione del “Fondo per il Lavoro” una iniziativa che si propone di aiutare persone in difficoltà a trovare lavoro, attraverso un sistema di collaborazione di pagamento dei contributi. “ReteDonna”, invece, porta avanti l’ambizioso obiettivo di sostenere le donne “nel percorso di uscita dalla violenza “ e nello specifico con l’aiuto di “operatrici formate”, che le accompagneranno e le aiuteranno ad orientarsi nel mondo del lavoro con la possibilità di accedere a corsi di formazione gratuiti e possibilità di tirocini. Un lavoro sinergico che mi auguro ci consenta di dare il nostro contributo per poter sanare tale ferita! Crediamo fortemente che la dignità di una persona passi dalla autonomia lavorativa come crediamo che non si possa solo guardare all’economia senza vivere la comunità con tutte le sue difficoltà, noi ci proviamo insieme”.

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