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Rimini, Forlì, Parma

Non solo passeggeri. Bilanci alla mano, come se la passano gli aeroporti?

In foto: aereo in atterraggio (foto pexels)
aereo in atterraggio (foto pexels)
di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura 3 min
Mar 27 Gen 2026 12:44 ~ ultimo agg. 14:31
Tempo di lettura 3 min

Nel giorno in cui il Fellini annuncia il sesto collegamento Wizzair verso l'est Europa (vedi notizia), cerchiamo di approfondire lo stato di salute dei tre aeroporti dell'Emilia Romagna che si contendono le opportunità aperte dall’abolizione della council tax da parte della Regione.

A livello di passeggeri, Rimini (AIRiminum) parte in netto vantaggio: il 2025 del Fellini si è chiuso infatti intorno a quota 420mila con una crescita consistente rispetto al 2024, mentre Parma (Sogeap) e Forlì (FA) sono in stallo con, rispettivamente, 144.000 e 120.000 passeggeri.

Ma sono i bilanci a fornire gli elementi di analisi più importanti. Una premessa però: per avere dati confrontabili bisogna tornare indietro al 2023 visto il ritardo delle società di gestione del Ridolfi e del Verdi nel depositare la documentazione. Un ritardo forse dovuto ad una serie di difficoltà oggettive: Forlì chiude infatti il 2023 con 13,27 milioni di perdite e Parma con 5,1 milioni, Rimini invece si ferma ad un più contenuto -329mila euro. Tra 2021 e 2023 per il Ridolfi c’è un “rosso” da circa 25 milioni e per il Verdi di oltre 12 milioni col Fellini invece in lieve attivo.

L’EBIDTA, indicatore che misura la capacità dell'azienda di generare ricchezza tramite la gestione operativa, è negativo per tutti e tre gli scali: ma se per il Fellini il meno si ferma a 456mila euro, Ridolfi e Verdi toccano i 4 milioni. Tra le voci di bilancio emerge poi come Forlì e Parma abbiano fatto affidamento nel 2023 (e non per la prima volta) su diversi apporti di capitale: 15 milioni per il primo e 2,25 per il secondo. Rimini non ne ha invece beneficiato.

Per quanto riguarda la liquidità, quella del Fellini nel 2023 era di 3,12 milioni contro i 104 mila euro di Parma e i 51mila euro di Forlì. Per contro Rimini ha debiti per 4,8 milioni verso le banche, Parma di 3,9 milioni e Forlì di soli 155mila euro ma con 1,7 milioni di debiti nei confronti dei soci. Per il Fellini ci sono invece 2,3 milioni di crediti verso i soci.

Insomma, numeri che sembrano confermare le parole del presidente dell'Emilia Romagna Michele de Pascale che qualche mese fa aveva spiegato come, Bologna a parte, la Regione si trovasse con un aeroporto in buona salute (quello di Rimini) e due in difficoltà. 
L’auspicio è che il taglio della council tax (6,5 euro a passeggero in partenza) possa dare nuova linfa senza riaccendere però una competizione tra gli scali per accaparrarsi compagnie e voli. Una rivalità che negli anni è stata un limite importante per lo sviluppo del sistema aeroportuale regionale.  

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