Montesi gol: "Sampierana da playoff, ma occhio alle spalle"
Riccardo Montesi, match winner contro il Faenza. Seconda vittoria di fila dopo quella di Mesola. È guarita la Sampierana?
“Vedremo nelle prossime partite se riusciremo a dare continuità, quello che ci è mancato nella prima parte di stagione dove siamo stati molto altalenanti anche per via della ricerca del migliore assetto e, nella rosa lunga e di livello, degli interpreti più adatti. I presupposti ci sono, mentalmente siamo in fiducia, abbiamo ritrovato solidità e compattezza forse anche grazie al nuovo modulo, il 3-5-2. Ma credo che il motivo della riscossa sia soprattutto mentale. Abbiamo capito sulla nostra pelle che qui l’asticella della concentrazione non si può mai abbassare ed evidentemente non è stato sempre così”.
Prima del doppio hurrà, sei sconfitte in sette partite con un solo punto raccolto. Che spiegazione si dà?
“Forse ci siamo un po’ adagiati dopo aver toccato la vetta, abbiamo colpevolmente mollato un attimo e siamo stati puniti anche se anche la buona sorte sotto forma di pali e traverse si è messa di traverso in almeno due partite, con Pietracuta e Sant’Agostino. Il nostro merito è che il gruppo è stato unito, non ci siamo mai sfilacciati e abbiamo saputo fare quadrato da vera squadra”.
Nonostante tutto siete al quarto posto in compagnia di Cava Ronco e Massa Lombarda. Che voto merita la Sampierana?
“Per la posizione che ci siamo ritagliati meritiamo un sette, ma dico anche che per il valore della nostra rosa avremmo potuto accorciare il gap dalla terza– il Medicina - che ora è di otto punti e allora quel voto lo abbasso a sei e mezzo”.
Tre squadre in lizza per due posti playoff, la zona playout è invece a sei lunghezze. La Sampierana deve anche guardarsi le spalle?
“Certamente, la classifica è corta: in sei punti ci sono otto squadre, ci vuole poco per ritrovarsi nei guai e comunque alle spalle abbiamo avversari che stanno rinvenendo come il Castenaso. Bisogna essere realisti, per prima cosa dobbiamo mettere a distanza di sicurezza la zona calda. Io resto ottimista e voglio pensare ai playoff. Ora abbiamo due trasferte di fila, Sanpaimola e Santarcangelo. Con il Sanpaimola abbiamo perso in casa pur in vantaggio, è una squadra frizzante, che corre, segna tanti gol quanti ne subisce (35 e 33). Un test probante”.
Lei ha realizzato sette reti, ma ha saltato sei partite in un colpo solo per squalifica.
“Ho purtroppo commesso un grossolano errore che ho pagato a caro prezzo e di cui ancora mi scuso con la società, che mi ha fatto una multa salata, e i compagni. Per fortuna la squadra non ha risentito della mia assenza: con il sottoscritto in tribuna ha infilato, infatti, un filotto di sei vittorie; io, però, non ho potuto raggiungere la doppia cifra già entro fine andata come avrei voluto. Sono arrabbiato con me stesso. Per ritrovare il ritmo non è stato semplice, ora devo recuperare il terreno perduto”.
Dalla serie D all’Eccellenza. Come ha trovato il campionato?
“Molto competitivo anche perché rispetto alla quarta serie non c’è l’obbligo degli under. C’è equilibrio, agonismo, buona tecnica, le squadre sono preparate tatticamente. Non si può dare nulla per scontato”.
Ha giocato al fianco di Di Novella da seconda punta o come prima punta come contro il Faenza. Che posizione preferisce?
“Il ruolo di seconda punta mi è più congeniale, a quello di prima mi adatto bene grazie al supporto di Simone Braccini e domenica ho fatto centro. La cosa importante è giocare”.












