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Il futuro delle ex Colonie

Murri, Novarese, Reggiana e Bertazzoni a caccia di investitori a Cannes

In foto: la Novarese
la Novarese
di Redazione   
Tempo di lettura 5 min
Ven 13 Feb 2026 15:34 ~ ultimo agg. 18:14
Tempo di lettura 5 min

Da ex colonie a "motore di sviluppo urbano e turistico". Almeno nella speranza degli amministratori locali che si giocano una nuova carta. Il progetto "The Adriatic coastline transformation: iconic coastal colonies", che coinvolge Murri e Novarese a Rimini e Reggiana e Bertazzoni a Riccione, è stato infatti selezionato dall'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane per il Mipim 2026, evento internazionale di riferimento per il settore immobiliare che si terrà dal 9 al 13 marzo a Cannes. Le quattro colonie sommano una superficie complessiva di oltre 86.500 metri quadri, potenzialmente a disposizione per un programma di riqualificazione e rigenerazione. Tutti e quattro i siti sono aree "brownfield", cioè sottoutilizzate, dismesse o abbandonate, costituite da strutture storiche, realizzate tra il 1912 e il 1934, che conservano un valore architettonico e identitario. Il Mipim sarà l'occasione per presentare alla platea internazionale di investitori e operatori i progetti di sviluppo e trasformazione che, valorizzando le rispettive peculiarità e vocazioni, possono tramutare le colonie in poli contemporanei di servizi, con funzioni ricettive e residenziali, residenze per studenti-social housing, centri wellness e spazi di socialità e culturali. 

Un'operazione che poggia su una visione di sviluppo strategica integrata nelle pianificazioni urbanistiche delle due città, che da tempo sono al lavoro in sinergia con la Regione e con gli altri enti sovraordinati per creare le condizioni affinché questo patrimonio risulti attrattivo per i privati. "Da tempo abbiamo posto la rigenerazione delle colonie marine tra i principali obiettivi per il vero rilancio della fascia turistica", commentano il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad e l'assessore alla Pianificazione del territorio Valentina Ridolfi. Certo, non è "una partita semplice", con il pubblico a giocare il ruolo da regista e il privato protagonista. Il Comune, proseguono, è al lavoro per "ridurre quegli ostacoli che fino ad ora hanno allontanato i potenziali investitori": ecco allora nell'ultimo bilancio le premesse per acquisire il diritto di superficie della Murri e l'avvio del percorso per la variante al Rue per la rimozione del vincolo alberghiero. Per la Novarese si punta a un bando sinergico con il Talassoterapico. Della partita è anche appunto Riccione, con la sindaca Daniela Angelini e l'assessore alla Rigenerazione urbana Christian Andruccioli a precisare che si tratta di immobili con "una storia straordinaria e un'identità profonda". E che "oggi, più che mai, hanno bisogno di una nuova vita attraverso una rifunzionalizzazione moderna e sostenibile". Reggiana e Bertazzoni sorgono in aree di prestigio e con il nuovo Pug se ne definiscono chiaramente le vocazioni. "Siamo pronti a mettere in campo progetti concreti e ambiziosi, lavorando fianco a fianco con quei partner privati che sapranno cogliere il valore unico di queste aree".

Colonia Murri
Edificio storico del 1912 che si estende su 33.500 metri quadrati. Venne realizzata dalle Opere Pie di Bologna e Imola quale prima casa di cura idroterapica per bambini direttamente sulla spiaggia, intitolata al patologo dell’università di Bologna Augusto Murri. Non è più utilizzata dalla seconda guerra mondiale. L’edificio tutelato con vincolo monumentale dal 1994.
 
Colonia Novarese
Straordinario esempio di architettura razionalista degli anni Trenta, (1934) con una caratteristica forma a nave. Il sito offre 35.585 m² di superficie utile. L’edificio principale si sviluppa su 5 piani (un sotterraneo e 4 fuori terra). Dopo un passato come ospedale militare (1941/43), colonia estiva e infine campeggio, è in disuso dalla metà degli anni Settanta.  La Novarese oggi è di proprietà di Riminiterme spa ed è oggetto di accordo di programma che comprende l’area del Talassoterapico.
 
Colonia Reggiana
La Colonia Reggiana fu inaugurata nel 1932 a Riccione. Realizzata in stile razionalista, rappresenta uno degli esempi più significativi dell’architettura delle colonie marine del periodo tra le due guerre.
L’edificio fu costruito in tempi molto rapidi ed era dimensionato per ospitare circa 500 bambini per turno. La struttura si caratterizza per linee essenziali e funzionali, con ampie superfici finestrate nei dormitori per garantire illuminazione naturale e aerazione, in linea con i principi igienico-sanitari dell’epoca. Sono presenti anche finestre circolari nei locali di servizio, elemento ricorrente nell’architettura razionalista legata all’immaginario navale.
La colonia rimase attiva per diversi decenni, fino alla fine del Novecento. Oggi l’edificio non è più in funzione ed è considerato una testimonianza significativa dell’architettura balneare del periodo.
 
Colonia Bertazzoni
La Colonia Bertazzoni fu costruita negli anni Trenta del Novecento per volontà dell’imprenditore Francesco Suzzara Bertazzoni e successivamente donata al Comune di Riccione, con il vincolo di conservarne il nome.
L’edificio, realizzato in cemento armato e muratura, si sviluppa su tre piani per una superficie di oltre 5.000 metri quadrati. Dopo la funzione originaria di colonia marina, nel corso degli anni è stato utilizzato per attività scolastiche e sociali.  
Dal 2008 la struttura ospita la Fondazione Cetacea ONLUS, centro dedicato al recupero e alla riabilitazione delle tartarughe marine e alla tutela dell’ambiente marino del Mediterraneo.
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