Moto in spiaggia nell’estate a oltranza. La ‘Dakar’ riminese non piace a tutti
Probabilmente al momento di organizzare la manifestazione non si pensava alla concomitanza con una stagione balneare ancora vivace grazie a, o per colpa di, un clima sempre più anomalo. E così la Malle Mutor, gradita novità per gli amanti del motociclismo e per i cacciatori di foto inedite sulla spiaggia riminese, ad altri invece non piace proprio.
Beppe Mussoni della cooperativa Ondanomala, che in estate si occupa della gestione delle spiagge libere di Rimini sud, ha denunciato su Facebook come non abbia potuto raggiungere la riva proprio per la rimozione della pedana appositamente disposta per i disabili. Pedana che, proprio alla luce del prolungamento della bella stagione, aveva chiesto al Comune di Rimini potesse rimanere fino a fine ottobre.
Critiche all’evento arrivano anche da Sinistra Italiana di Rimini: “Rimini non è Dakar. Questo fine settimana la spiaggia di Rimini è stata trasformata in un percorso off-road per moto…come Dakar…peccato che sia l’ennesimo evento organizzato sfruttando il nostro litorale”. “Si dovrebbe iniziare a ripensare e rallentare lo sfruttamento e la mercificazione della spiaggia, partendo proprio dall’evitare di organizzare eventi spot che hanno un impatto negativo sul bene comune. La spiaggia di Rimini non sarà mai un deserto, e piuttosto dovrebbe essere tutelata, come tutelato dovrebbe essere il diritto di usufruire della piccola parte libera che ancora una volta viene sottratta ai tanti che avrebbero preferito godersela in un fine settimana ancora estivo, così come non crediamo sia un granché per i cittadini e i turisti che riescono ancora a godersi qualche giorno di sole, vedersi sfrecciare centinaio di moto davanti. Sarebbe ora che iniziassimo a ragionare sul serio come potenziale capitale della cultura, visto e considerato che mercificare allo stremo il bene comune stride non poco con il concetto di cultura”.










