Mostra impressionisti: 8000 prenotazioni.Confcommercio lancia la Rimini Art Card
Dal 23 ottobre 2010 la mostra curata da Marco Goldin e Linea d’Ombra porterà a Castel Sismondo oltre 90 capolavori dell’impressionismo e della pittura accademica francese.
Si comincerà alla grande, con l’apertura notturna che l’anno scorso, a fine mostra, fece staccare oltre 1000 biglietti. Dalle 20 alle 2 della notte tra il 23 e il 24 ottobre si potrà entrare con biglietto ridotto, sconti su audioguide, cataloghi e prodotti del bookshop, un buffet di prodotti tipici allestito nel giardino del Castello dalla Confartigianato, letture di brani di Baudelaire e un omaggio a Chopin del pianista Pietro De Maria.
“Il desiderio è partire subito bene, perchè la città si abitui ad entrare al Castello sin dall’inizio della mostra e non alla fine, come è successo l’anno scorso” ha detto il curatore
Marco Goldin.
Dopo il successo della mostra dell’anno scorso, Confcommercio ha deciso di ampliare la collaborazione con Linea d’Ombra. “Ho avuto numerose testimonianze che la mostra dell’anno scorso ha avuto ricadute economiche positive non solo su negozi e locali del centro storico, ma anche della fascia a mare” ha detto Alduino Di Angelo, presidente provinciale della Confcommercio.
Tra le iniziative in programma, un aperitivo di benvenuto con ingresso ridotto alla mostra ogni domenica sera dalle 18 alle 20. E la Rimini Art Card: una carta che verrà consegnata ai visitatori e per qualche giorno darà diritto a uno sconto tra il 10 e il 20% nei locali e negozi segnalati su una mappa stampata in 70mila copie. Già tante le richieste di adesione da parte dei commercianti.
Negozi e locali avranno manifesti e sagome dei dipinti in vetrina. Ma l’idea è che tutta la città sia vestita “a mostra”: compreso il retro del teatro Galli, che Goldin vorrebbe coprire al più presto con una gigantografia di Monet. E la spiaggia, che entro qualche settimana dovrebbe essere inondata di depliant per convincere i bagnanti a tornare a Rimini anche in inverno.
(Nella foto, il dipinto di Manet scelto come immagine simbolo della mostra)
(Newsrimini)











