Molestie sul bus. La risposta di Start: autista deve concentrarsi sulla guida
Arrivano da Start Romagna alcuni chiarimenti a seguito della vicenda di molestie su un mezzo pubblico accaduta ad Alice, figlia del presidente dell'associazione Rimini Sparita Nicola Gambetti, e riportata in un post da noi ripreso (vedi notizia). "Chi è al volante - si legge - non può controllare ogni spazio del veicolo senza distogliere l’attenzione dalla strada. È un limite inevitabile di un ruolo delicato, che deve garantire che il mezzo viaggi in sicurezza". La società ricorda poi il proprio impegno "nel rafforzare costantemente gli strumenti di prevenzione e di tutela" anche in collaborazione con le forze dell'ordine ed evidenzia come azioni operative e interventi culturali e di sensibilizzazione non possano essere derubricati come slogan perché questo "rischia di togliere valore anche al ruolo culturale che tali iniziative svolgono, un ruolo che è invece profondamente trasformativo nella costruzione di una società più consapevole e rispettosa".
La nota di Start Romagna
Gentile redazione,
in riferimento all’articolo “Molestie e tutela, quando gli slogan non bastano. La vicenda di una riminese”, Start Romagna desidera chiarire alcuni aspetti.
Start Romagna desidera esprimere anzitutto il proprio sincero dispiacere per quanto vissuto dalla giovane Alice e per il turbamento che un episodio di questo tipo può provocare in una ragazza e nella sua famiglia. Quando si verificano situazioni di molestia, il primo pensiero va sempre alla persona che ne è stata vittima. Si tratta di comportamenti gravi e odiosi, che colpiscono la dignità delle persone e che ogni volta interrogano la coscienza civile di tutta la comunità.
Proprio per rispetto verso chi vive esperienze di questo genere, riteniamo però importante ricostruire con attenzione anche il contesto nel quale operano quotidianamente le autiste e gli autisti del trasporto pubblico. La loro responsabilità principale è la conduzione del mezzo e la sicurezza della circolazione: un compito che richiede concentrazione costante sulla guida, sul traffico e sulla sicurezza complessiva di decine di passeggeri.
In queste condizioni non è sempre possibile accorgersi immediatamente di ciò che accade tra le persone a bordo, soprattutto quando non vi sono segnalazioni dirette. Chi è al volante non può controllare ogni spazio del veicolo senza distogliere l’attenzione dalla strada. È un limite inevitabile di un ruolo delicato, che deve garantire che il mezzo viaggi in sicurezza.
Start Romagna è da tempo impegnata nel rafforzare costantemente gli strumenti di prevenzione e di tutela: sistemi di videosorveglianza sui mezzi, iniziative di sensibilizzazione e una collaborazione continua con le forze dell’ordine quando emergono segnalazioni o episodi specifici. Sono strumenti importanti per ricostruire i fatti e intervenire quando necessario.
Un fenomeno doloroso e complesso come quello della violenza contro le donne non si risolve purtroppo con una bacchetta magica. Proprio per questo ogni iniziativa, dalle azioni operative agli interventi culturali e di sensibilizzazione, contribuisce a costruire nel tempo un cambiamento necessario. Minimizzare questi percorsi, derubricandoli a slogan, rischia di togliere valore anche al ruolo culturale che tali iniziative svolgono, un ruolo che è invece profondamente trasformativo nella costruzione di una società più consapevole e rispettosa.
Proprio per questo, Start Romagna continuerà a lavorare per rafforzare attenzione, strumenti e collaborazione, nella convinzione che contrastare fenomeni come le molestie significhi prima di tutto difendere il diritto di ogni persona a vivere e muoversi nello spazio pubblico con serenità.












