Bartolucci ancora sul banco dei testimoni, fornirà un alibi credibile al marito?
Sarà un'altra giornata interminabile per Valeria Bartolucci, che il 9 marzo salirà nuovamente sul banco dei testimoni per rispondere alle domande del pubblico ministero Daniele Paci, e successivamente a quelle delle parti civili e dei difensori del marito. Si entrerà così nel vivo di cosa accadde la sera del 3 ottobre 2023, quando nel garage di via del Ciclamino Pierina Paganelli fu uccisa con 29 coltellate. La Procura è fermamente convinta che l'assassino sia Dassilva, finora unico imputato, e in settimana ha incassato la terza pronuncia favorevole da parte del Riesame di Bologna, che si è nuovamente opposto alla scarcerazione del 35enne senegalese.
Bartolucci sarà chiamata a ricostruire nel dettaglio quella sera, a ripercorrere ogni istante trascorso con Dassilva, dalla cena fino al momento in cui i due si coricano in stanze diverse: Louis sul divano in salotto, per via della gamba dolorante a causa dell'incidente in moto avvenuto il giorno prima, mentre Valeria in camera da letto. Nel corso delle indagini Bartolucci avrebbe fornito più versioni, contrastanti tra loro, ed è plausibile che il pubblico ministero voglia mettere in evidenza davanti alla Corte le contraddizioni per dimostrare tutta l'inattendibilità della teste. La donna, che è sempre stata fermamente convinta dell'innocenza del marito, riuscirà a fornirgli un alibi credibile e inattaccabile?
Credibile, finora, è stata ritenuta Manuela Bianchi, colei che ha collocato Louis nel garage di via del Ciclamino la mattina del ritrovamento del cadavere di Pierina. Per i giudici del Riesame, la donna non avrebbe avuto motivi per mentire. Cosa che invece, secondo la Procura, avrebbe fatto Valeria per proteggere il marito.












