MIR, Lombardi vede il Senato: servono 60.000 voti. Nessuno strappo col PDL
60.000 voti in Regione, un traguardo difficile ma possibile: Marco Lombardi, capolista al Senato in Emilia Romagna per il MIR di Samorì, vede Roma all’orizzonte. Ma prima di tutto vuole chiarire il rapporto col PDL, partito di cui è stato segretario riminese e che tutt’ora rappresenta in Consiglio regionale.
Il MIR, ricorda, nasce come associazione già per le primarie che poi non ci sono state. Nessuno strappo a livello locale. Solo l’intenzione di dare un’opportunità in più alla causa del centrodestra.
Ribadito l’auspicio che in parlamento, a rappresentare Rimini, possa tornarci col PDL anche Pizzolante, , Lombardi passa ai temi locali: a partire dall’aeroporto da privatizzare, le concessioni demaniali e l’accordo bilaterale Italia – San Marino per dare certezze ai 6.000 frontalieri.
“In tutta Italia con il MIR non è candidato nessun parlamentare uscente ma ci sono molti amministratori locali del PDL. E il programma sottoscritto è quello del PDL, con alcuni contributi propri”, spiega Lombardi per chiarire ulteriormente che si è tutti dalla stessa parte.
E a chi gli chiede della sede, dopo le voci di un suo “allontanamento” da quella provinciale del PDL (la presentazione del MIR si è svolta all’hotel Duomo) risponde: “Alla sede di via Bonsi c’ero stato fino a mezzora fa”.
(Newsrimini.it)
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I candidati riminesi del MIR:
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Fabio Fraternali Commercialista (10° in lista)
Massimo Bordoni Albergatore
Walter Vicario Professionista
Angelo Russo Studente
SENATO
Marco Lombardi Consigliere regionale (capolista)
Antonio Barboni Medico
Laura Muti Critica e storica dell’arte
Fabio Falsetti Imprenditore
Stefano Gori Dirigente
Andrea Berardi Commercialista
Alessandro Pulis Imprenditore












