Minacce e violenze sull'ex marito. Reati da codice rosso per moglie e suoceri
Divieto assoluto di avvicinamento nei confronti dell’ex marito e applicazione del braccialetto elettronico. Questa la misura cautelare disposta dal gip del Tribunale di Rimini Alessandro Capodimonte, su richiesta del sostituto procuratore Davide Ercolani, nei confronti di una 39enne di origine moldava e dei suoi genitori 59enni. Reati da “codice rosso” nati da una separazione estremamente conflittuale avvenuta tra fine 2025 e inizio 2026. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, all'uomo sarebbe stato sistematicamente impedito di vedere le figlie di 10 anni. Inoltre avrebbe in varie circostanze subito insulti e minacce, spesso anche in loro presenza. La situazione è ulteriormente precipitata quando la vittima ha avviato una nuova relazione sentimentale. L’episodio più cruento risale al maggio scorso quando l’uomo sarebbe stato attirato in una vera e propria trappola dalla ex moglie: chiuso a chiave in una stanza della ex casa coniugale, sarebbe poi stato aggredito dai suoceri con una paletta di metallo e cocci di vetro, riportando ferite all'avambraccio e alla mano guaribili in 21 giorni. Aggressione interrotta solo dall'intervento dei Carabinieri. Nell’occasione, l’ex suocero si sarebbe anche volontariamente ferito per simulare una aggressione da parte dell’uomo. Sull’auto della vittima sarebbe poi stato posizionato un dispositivo GPS per monitorarne gli spostamenti. Tra le condotte contestate, minacce di morte e riferimenti all'uso di acido. Nel mirino anche la nuova compagna dell’uomo. I tre sono difesi dall'avvocata Martina Montanari.










