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Il bilancio dello scorso anno

Metromare, 416.000 passeggeri nel 2021. Da quest’anno, servizio a regime

In foto: il Metromare
il Metromare
di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura 2 min
Mer 27 Lug 2022 17:52 ~ ultimo agg. 29 Mag 19:42
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Nel 2021 sono stati complessivamente 13.705.262 i passeggeri dei bus del TPL nel bacino di Rimini. Di questi, 416.150 sono quelli che hanno viaggiato sul Metromare lungo l’unica tratta finora operativa, quella fra le stazioni di Rimini e Riccione. Sono i numeri presenti nel bilancio consuntivo di Start Romagna, la società che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale nel bacino romagnolo. Nel 2020, anno in cui l’ex Trc fu fermato dalla pandemia da metà marzo fino al 25 luglio, i passeggeri furono 243.662 mentre nel 2019 (anno in cui entrò il servizio fu attivo solo da novembre) arrivò a 120.454. Per quanto riguarda i km, il Metromare ne ha percorsi lo scorso anno 384.058 (rispetto ai 256.764 del 2020 e ai 33.429 del 2019).

 

 

 

Nell’ottobre 2021, col completamento dei collaudi e l’arrivo della flotta completa di mezzi elettrici, il Metromare ha acquisito la sua conformazione definitiva. A partire dal 2022 il servizio, ricorda Start, è entrato quindi a regime con una produzione annua prevista di circa 580 mila km e la conseguente riduzione di percorrenze che interessa invece la linea 11 (circa 300mila km l’anno).

Start ricorda che “nel corso del 2021, e specialmente dal mese di ottobre, a causa della pandemia Covid19, si sono registrati riduzioni del servizio dovute sia all’introduzione del Green Pass che
all’aumento dei contagi anche nel personale viaggiante“. Inoltre la capacità di carico dei mezzi del Tpl è stata ridotta prima al 50% prima e all’80% poi. “Contrariamente a quanto avvenuto nel 2020 – spiega ancora Start –, durante il periodo estivo siamo tornati ad una quasi normalità dei servizi erogati sempre con una capacità di carico pari all’80%.

Per quanto riguarda i passeggeri del Metromare, nel febbraio scorso Agenzia Mobilità (da noi sollecitata) aveva spiegato come i 416.150 ufficiali siano un dato “sottostimato in quanto non tiene conto dell’evasione e, più in generale, dei titoli (abbonamenti mensili e annuali) che talvolta non vengono convalidati”.

 

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