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chiesto il rinvio a giudizio

Mamma si getta dal tetto con il figlio, il nonno paterno perseguita i familiari

In foto: l’ingresso del tribunale di Rimini
l’ingresso del tribunale di Rimini
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura 2 min
Gio 7 Mag 2026 16:39 ~ ultimo agg. 18:42
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Una tragedia che sconvolse tutta la comunità, quella consumatasi la mattina del 5 luglio 2024 a Rimini, zona Celle, dove una donna di 40 anni si lanciò dal tetto di un condominio di cinque piani abbracciando il figlio di 6 anni. Un volo che non lasciò scampo ad entrambi, morti sul colpo. A distanza di quasi due anni dal fatto, la Procura di Rimini ha indagato per stalking il nonno paterno del bambino, che, stando alle indagini della Squadra Mobile, avrebbe molestato, minacciato e ingiuriato il padre, la madre e il fratello della nuora, ritenendoli moralmente responsabili dell'insano gesto della donna.

In più occasioni il 75enne riminese li avrebbe pesantemente offesi, anche di morte, davanti alla tomba di madre e figlio. Il dolore per la perdita, trasformatosi in rancore, lo avrebbe portato ad infangare la memoria della 40enne in loro presenza, spingendolo addirittura a rovinare le decorazioni che i nonni materni avevano posto sulla tomba del nipote. Oltre allo stalking, il sostituto procuratore Luca Bertuzzi gli contesta anche il reato di lesioni personali dal momento che l'indagato alcuni mesi dopo la tragedia, avrebbe spintonato il fratello della donna al cimitero facendogli sbattere la testa contro una colonna in cemento.

Nonostante la querela sporta dai familiari della 40enne, assistiti dall'avvocato Mattia Lancini, l'uomo avrebbe continuato a perseguitarli fino al marzo di quest'anno. Per il nonno del bimbo, difeso dall'avvocato Francesco Pisciotti, è scattata la richiesta di rinvio a giudizio, con la conseguente udienza preliminare che è stata fissata il prossimo 8 ottobre.

 

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