L'intervento di ADL Cobas
Madre senza lavoro dopo la pandemia. Rinviato lo sfratto
In foto: gli attivisti di ADL Cobas
di Redazione
Mer 15 Giu 2022 09:38 ~ ultimo agg. 6 Giu 07:26
Martedì lo Sportello Casa di ADL Cobas ha presidiato in forma solidale l’abitazione di una mamma di due bambini, con uno sfratto per morosità incolpevole dopo la perdita del lavoro durante la pandemia. Martedì era previsto il terzo accesso da parte dell’ufficiale giudiziario.
Dopo una trattativa di due ore è arrivato il rinvio dell’esecuzione dello sfratto al termine della stagione estiva, per consentire alla donna – spiega ADL Conas – “di terminare l’impiego lavorativo stagionale ed affacciarsi al mercato immobiliare con qualche garanzia in più e in una stagione in cui le speculazioni dovrebbero essere minori.
Un risultato frutto del percorso pubblico che da mesi stiamo portando avanti nel territorio, ormai sempre più lacerato dalla turistificazione ed in cui le contraddizioni tra la città merce e quella reale si stanno facendo sempre più aspre ed evidenti.
Più che da assessori e da una giunta che si prende cura della città e delle sue criticità ci sembra di essere governati da un consiglio di amministrazione di una grande società imprenditoriale, che nasconde bisogni e problemi sociali dietro il marketing dei flussi turistici”.
Sulla vicenda specifica, ADL Cobas sottolinea come non ci sia stato “nessun tipo di mediazione e attivazione da parte dell’assessorato al sociale nella contrattazione, delegata totalmente alle forze dell’ordine”.
“Come unica risposta l’albergazione della famiglia presso la nuova struttura dell’Albergo sociale, aperta in fretta e furia dall’amministrazione a fronte dell’ondata di sfratti che caratterizzerà questo giugno, sorretti dalla speranza che in 3 mesi (o 6) famiglie e singoli ritrovino un’autonomia abitativa. Una soluzione di emergenza, finanziata con contributi pubblici cospicui, che prevede l’inserimento di nuclei famigliari in stanze di albergo senza la possibilità di prepararsi i pasti (invio alla mensa della Caritas), forte controllo e disciplinamento e impatti pesanti in termini psico-sociali come documentato da numerose ricerche sociologiche avviate su persone costrette a vivere in soluzioni alberghiere. Favorendo nei fatti una diminuzione delle autonomie della persona e un aumento del circolo vizioso dell’indigenza”.
Lo sportello ADL Cobas si dice ancora “in attesa di un riscontro da parte del Sindaco e dell’Assessore al sociale Gianfreda rispetto alla Piattaforma inviata la scorsa settimana: la richiesta da parte di questi ultimi di un blocco degli sfratti durante i mesi estivi come da consuetudine in città prima dello scoppio della pandemia ci sembra l’azione più responsabile da promuovere in questo momento, insieme ad una regolamentazione degli affitti brevi che stanno saturando il mercato di locazione privato”.
Oggi l’impegno nella difesa da un nuovo sfratto, per evitare che una donna con una figlia con vulnerabilità si ritrovino per strada.
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