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L'intervista

Lupi, l'ISPRA parla di 15 eventuali abbattimenti. Pari: allarmismo eccessivo

In foto: il lupo avvistato in via Emilia
il lupo avvistato in via Emilia
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Gio 5 Feb 2026 13:02 ~ ultimo agg. 13:42
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Mettere in fila i numeri per comprendere un fenomeno, quello della presenza dei lupi nel riminese, che rischia altrimenti di sfuggire di mano e creare allarmismi non del tutto fondati. A dirlo è Sauro Pari, presidente di Fondazione Cetacea e moderatore dell'incontro intitolato "Umani e Lupi" organizzato nella serata di oggi (giovedì 5 febbraio) alle 20.15 nella sala Pironi di Corso d'Augusto a Rimini. Ospite della trasmissione di Icaro TV Tempo Reale, Pari ha spiegato che in seguito al declassamento della tutela del lupo a livello europeo, ISPRA ha definito un calendario di eventuali abbattimenti: per l'Emilia Romagna si tratta di 15 esemplari. "Ma soltanto di lupi incidentati nel corso del 2025 in Regione ce ne sono stati 50, a cui vanno aggiunti quelli vittima di bracconaggio o avvelenati - spiega - Quindi io credo che stiamo ingigantendo il problema. Basti pensare che in tutta Italia si sono 3.500 lupi.

https://www.icaroplay.it/programmi/lupi-pari-numeri-contenuti-allarmismi-non-servono/

Non sono stati mai segnalati casi di aggressioni ad umani ma a creare i recenti problemi, con allevamenti colpiti ma anche la predazione di animali d’affezione, è stata la migrazione di alcuni branchi verso valle: colpa della diminuzione del numero dei cinghiali e dei caprioli in montagna e collina. "Il branco non produce più soggetti di quelli che riescono a mangiare - precisa però Pari - accade però che quando si avvicinano agli umani si accorgono che attorno a casa hanno una marea di cibo". Basti pensare alle ciotole del cibo per gli animali domestici. "Così - prosegue - attratti dal cibo si accorgono anche dei nostri animali". Pari, ricordando anche che "i lupi ci sono sempre stati", invita a mettere quindi in atto delle buone pratiche come dare da mangiare a cani e gatti all'interno delle abitazioni e non lasciare gli animali d'affezione all'esterno nelle ore notturne. "Dobbiamo far capire al lupo che non c'è cibo perché poi si corre il rischio che diventi confidente. E se ora scappa vedendo l'uomo, quando è confidente si avvicina e diventa pericoloso" spiega Pari.  

L'intervista integrale a Sauro Pari a questo link (dal minuto 40)

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