Lotta alla prostituzione. Anche il tribunale di Roma rigetta metodo Pezzano
Ma, dopo i ricorsi presentati, le richieste sono state rigettate anche sulla base di una sentenza della Corte Europea che non ammette le espulsioni di cittadini se non costituiscono una minaccia. E, secondo i giudici, le prostitute non sono pericolose per l’ordine pubblico. “Per estirpare la prostituzione – ci ha detto l’avvocato riminese Massimiliano Orrù che ha presentato molti ricorsi per conto delle giovani fermate – è necessario colpire gli sfruttatori mentre la questura di Rimini così colpisce le ragazze e i loro diritti.” L’avvocato, proprio di ritorno dalla capitale, avanza anche alcuni dubbi sulla scelta di trasferire a Roma l’ultima giovane rumena fermata sabato. “Si tratta di un costo non giustificato. La legge – ricorda – prevede di trasferirle nel Centro di identificazione ed espulsione più vicino cioè quello di Bologna”. In ogni caso, come detto, anche il tribunale romano ha accettato il ricorso contro il foglio di via.
A difesa del metodo Pezzano nelle scorse settimane si era schierata l’associazione Papa Giovanni che continua a chiedere anche una legge che colpisca i clienti.
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