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Lombardi (PDL) e Nanni (UDC) sulla moschea di via Giovanni XXIII

di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Gio 8 Set 2011 17:34 ~ ultimo agg. 14 Mag 14:31
Tempo di lettura 3 min

La nota di Marco Lombardi (PDL)

In questo momento di grave crisi economica e di pericoloso sfaldamento di quel tessuto sociale che ha garantito una corretta convivenza all’interno della nostra società anche locale, il problema dell’immigrazione e del rapporto con il “diverso” in generale rischia veramente di esplodere.

Ecco perché, convinto di rappresentare la stragrande maggioranza del PDL e del suo Gruppo consiliare, mi ostino testardamente a lanciare appelli, per la verità sin’ora inascoltati, tesi ad individuare alcuni punti di convergenza tra maggioranza ed opposizione per provare a risolvere concretamente alcuni problemi importanti per i cittadini, ridando dignità alla politica senza dover ricorrere ogni giorno, inutilmente, le derive più populistiche.

La situazione insostenibile di Borgo Marina e conseguentemente il problema del Centro Islamico, non può essere rimandata.

È vero che la liberalizzazione voluta da Bersani, dimenticandosi di Hera e degli altri monopoli pubblici, ha investito la rete commerciale e quindi i negozi, ma gli strumenti per verificare se un internet point può vendere anche la carne, o se un altro può distribuire alcolici a qualsiasi ora, ci sono e sono in capo agli Uffici Comunali.

Allo stesso modo, un presidio costante della Polizia Municipale potrebbe senza dubbio attenuare l’idea di abbandono che i cittadini per bene ,italiani o stranieri che siano, avvertono ogni giorno.

In questo contesto si inserisce la presenza del Centro Islamico dove numerosi fedeli si recano a pregare aggiungendo disagio a disagio, e vivendo loro stessi in condizioni di grande disagio.

Oggi apprendiamo che, con grande disponibilità, anche il Presidente del Centro Culturale Islamico auspica il trasferimento in altri locali e quindi non possiamo perdere l’occasione per affrontare il problema di comune accordo e senza strumentalizzazioni.

Il Centro esiste già e quindi non si tratta di costruire una nuova moschea, ma trovare un luogo idoneo dove trasferirla. Su questo noi ci impegniamo a fare la nostra parte dando suggerimenti ed evitando strumentalizzazioni.

A chi governa però spetta il compito di proporre in tempi rapidi, le soluzioni più idonee che noi valuteremo attentamente nell’interesse della città, essendo evidente a tutti che il trasferimento del Centro Islamico da Via Giovanni III costituirà il primo importante passo per restituire ai residenti la possibilità di vivere in quel luogo con i minori disagi possibili.

La lettera aperta di Maurizio Nanni (UDC)

Vorrei soffermarmi su due problemi che hanno bussato alla porta del nostro Presidente Vitali e del Sindaco Gnassi che necessitano di una risposta.

Nei momenti di difficolta’, sociale ed economica, le situazioni di crisi se non affrontate possono deteriorarsi ulteriormente oppure intervenendo alla radice del problema diventare delle opportunita’ di coesione sociale e sviluppo economico.

Mi riferisco all’inadeguato ed indecoroso luogo di preghiera islamica nel centro cittadino ma cio’ vale anche per altre religioni presenti sul nostro territorio che non hanno luoghi di preghiera ed alla gestione pubblica degli eventi artistici e promozionali che arricchiscono la nostra offerta turistica e commerciale.

Come UDC poniamo all’attenzione delle nostre Istituzioni le seguenti proposte sussidiarie.

Sostenere la cultura come ricchezza sociale ed opportunita’ di coesione coinvolgendo i rappresentanti delle comunita’ religiose al dialogo e direttamente interessate,nel rispetto delle leggi e convenzioni in essere.

Individuando un vero spazio territoriale interreligioso: una religione un luogo decoroso ed attrezzato;

Passare da una gestione pubblica delle manifestazioni, degli eventi ad una gestione degli stessi da parte dei privati.

Incentivazione e destinazione di scopo alle societa’ realizzate dagli imprenditori sulla promo-commercializzazione dell’offerta turistica e commerciale comprese le manifestazioni e gli eventi.

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