Linea dura del comune con i locali del Marano: niente licenza senza ‘tetto suono
A Riccione i locali del Marano fanno discutere anche fuori stagione. Chi si affaccia sull’arenile in questi giorni (come riportato oggi anche sulle pagine del Corriere di Rimini) si imbatte infatti in materiale accatastato, in alcuni casi, anche pericoloso (pedane delle piste da ballo, arredi ecc). Dopo varie segnalazioni, l’amministrazione ha convocato il Consorzio Marano chiedendo in tempi rapidi di eliminare il degrado. Il vicesindaco Lanfranco Francolini, ospite questa mattina della trasmissione Tempo Reale (Radio Icaro – Icaro Tv) si dice fiducioso ma, in caso di mancata risposta da parte degli operatori, scatteranno le sanzioni. Fronte caldo anche in vista dell’estate: le proteste per l’eccesso di rumore sono ormai una costante da una decina di anni ma in vista della stagione 2013 il comune annuncia un “giro di vite”.
“Le strategie sono due – dice Francolini – i controlli serrati, che però danno solo risultati saltuari, e il contenimento acustico. Lo scorso anno abbiamo iniziato la sperimentazione del “tetto suono” che, per problemi di permessi, è stata purtroppo marginale. Quest’anno siamo riusciti, lavorando con sovrintendenza e demanio, a far ottenere i permessi per mettere il “tetto suono”. Abbiamo già riunito il Consorzio Marano e chiesto di inserirlo in tutti i locali di adeguarsi. Se non lo faranno non sarà concessa la licenza.”
Ma qual’è la tempistica per l’adeguamento?
“Noi avevamo chiesto i progetti entro fine 2012 – prosegue Francolini – ma non hanno fatto in tempo. Stiamo sollecitando i locali perché il Demanio ha tempi lunghi. Auspichiamo che entro fine gennaio possa arrivare la documentazione altrimenti, per chi non la presenta, il rischio è di aprire in ritardo. Quest’anno saremo ferrei.”
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