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cerimonia in ospedale

L'associazione Paolo Onofri dona al Franchini ausili per la riabilitazione

In foto: la donazione
la donazione
di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Mer 6 Mag 2026 12:57 ~ ultimo agg. 13:05
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L’Unità Operativa di Medicina Interna e Lungodegenza dell'Ospedale “Franchini” di Santarcangelo di Romagna ha avuto in dono nuovi dispositivi per la riabilitazione dei pazienti. L’associazione santarcangiolese “Paolo Onofri” ha, infatti, regalato carrozzine, lettini, deambulatori, seggette e altri ausili.

Alla cerimonia di ringraziamento e consegna erano presenti: Ivonne Zoffoli, Direzione Medica del Presidio Ospedaliero Rimini–Santarcangelo-Novafeltria, Luca Morolli, Direttore U.O. Medicina Interna e Lungodegenza dell'Ospedale “Franchini” di Santarcangelo, Mirco Tamagnini, Direttore del Distretto Sanitario di Rimini, Giorgio Ioli, Presidente dell'associazione santarcangiolese “Paolo Onofri”, con alcuni rappresentanti della stessa associazione, il Sindaco di Santarcangelo di Romagna, Filippo Sacchetti, insieme con l’Assessore comunale alla sanità, Filippo Borghesi.

Questa donazione rappresenta un importante arricchimento della strumentazione del nostro ospedale – ha dichiarato il dottor Luca Morolli aprendo la cerimonia – Ci permette di rinnovare le attrezzature sia per l'attività ambulatoriale che di degenza del reparto di Medicina Interna e Lungodegenza e per questo ringrazio sentitamente l’associazione “Paolo Onofri” per questo nuovo gesto a favore del nostro ospedale”.

Speriamo di poter continuare a raccogliere fondi da destinare all’Ospedale di Santarcangelo – gli ha fatto eco Giorgio Ioli, Presidente dell’associazione “Paolo Onofri” - così da migliorarne sempre più la qualità e l’offerta diagnostica. Se questo sarà possibile, lo dovremo a tutti i nostri generosi donatori ”.

Sembra scontato ringraziare in queste circostanze – ha affermato il Sindaco di Santarcangelo, Filippo Sacchetti – ma non lo è. Ritrovarsi così di frequente in Ospedale per occasioni come questa non è banale e non è così usuale. A Santarcangelo si sta realizzando un principio di comunità molto attiva e forte che rende vivo e vitale il nostro Ospedale, che è un presidio identitario non solo dei santarcangiolesi, ma di tutto il territorio circostanteL’associazione “Paolo Onofri” insegna che sono tante piccole gocce che portano al risultato; grazie all’incontro fra cittadinanza attiva e terzo settore l’Ospedale è diventato del territorio e la nostra frontiera è produrre più innovazione per far funzionare meglio il sistema”

Una comunità attiva in tante associazioni che proprio qui, un paio di settimane fa, si sono riunite per fare rete - ha aggiunto l'assessore Filippo Borghesi – e sviluppare sussidiarietà e capacità di proposta e di risposta ai bisogni della comunitàL’esempio concreto che testimonia come Santarcangelo porti avanti esperienze in maniera innovativa perché esiste una storia di soggetti che, proprio come la Paolo Onofri, sviluppano relazioni e da tanto tempo ispirano altre associazioni”.

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