Ponte 1 Maggio: dalla costa alle città d'arte buon test di stagione turistica
Dopo i bilanci presentati dai singoli comuni anche la Regione offre una panoramica sulle presenze turistiche del Ponte del 1 Maggio, offrendo uno sguardo ampio, che va dall'Appennino, alle città d'arte e a quelle di mare.
È la Riviera a dare i segnali più immediati di avvio di stagione. Negli oltre 1.500 alberghi aperti, l’occupazione delle camere si colloca tra il 70% e l’80%, con punte più alte a Rimini (fino al 90%, circa 500 hotel aperti) e Riccione (oltre l’80%, circa 300 strutture). In crescita anche la permanenza media, intorno ai 2,8 giorni, sostenuta dagli eventi e dalle condizioni meteo favorevoli. Complessivamente, la Riviera ha potuto contare su circa 120mila posti letto alberghieri, a cui si aggiungono 85mila posti in alloggi privati e 58mila tra campeggi e villaggi, per un totale di circa 263mila posti disponibili. Prime indicazioni positive anche per il ponte del 2 giugno, con le prenotazioni già in avvio.
In Romagna il ponte ha visto la riapertura di molte strutture in vista della stagione.
“L’avvio della stagione turistica conferma una tendenza chiara: l’Emilia-Romagna è sempre più una destinazione capace di stare sul mercato con un’offerta riconoscibile e competitiva - dichiarano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora al Turismo, Roberta Frisoni -. I dati del ponte del 1^ maggio, pur ancora parziali, indicano una crescita rispetto allo scorso anno e una domanda che si distribuisce su tutto il territorio, dalla Riviera alle città d’arte, fino all’Appennino. È il risultato di un lavoro che ha messo insieme promozione, infrastrutture e qualità dell’offerta, rafforzando l’integrazione tra mare, cultura, natura ed esperienze e valorizzando il contributo dei territori, delle imprese e delle comunità locali. In particolare, la presenza internazionale e l’andamento della mobilità confermano che la direzione è quella giusta e che la nostra regione sta consolidando il proprio posizionamento sui mercati europei. Ora l’obiettivo è consolidare questa traiettoria: aumentare la capacità di attrarre visitatori lungo tutto l’anno, rafforzare i collegamenti e l’accessibilità e continuare a investire su qualità e innovazione dell’offerta. In questa direzione vanno il potenziamento dei collegamenti ferroviari con i Paesi Dach e lo sviluppo dei collegamenti aerei, che rendono la nostra regione sempre più connessa ai principali mercati europei. Il turismo è una leva concreta di sviluppo, lavoro e competitività per l’intera Emilia-Romagna e va sostenuto con una strategia stabile, condivisa e capace di generare valore diffuso nei territori”.











