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la proposta in un libro

L'ambasciatore Angelini: la cultura per promuovere San Marino nel mondo

In foto: i Capitani Reggenti e Luigi Angelini
i Capitani Reggenti e Luigi Angelini
di
Redazione
   
Tempo di lettura 5 min
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La cultura come asset fondamentale della strategia diplomatica e di promozione internazionale di San Marino. Una rete di Istituti di Cultura sammarinese all’estero quale strumento innovativo per diffondere la “voce” alla Repubblica nel Mondo attraverso eventi, conferenze, mostre e iniziative sociali, educative, culturali ed economiche.

Sono i temi al centro del libro «Istituti di Cultura Sammarinese all'estero. La voce della Repubblica nel Mondo» presentato martedì 29 settembre in Udienza agli Ecc.mi Capitani Reggenti, Alice Mina e Vladimiro Selva, dall’autore, l’Ambasciatore Inviato Straordinario Luigi Angelini, introdotto dal Segretario di Stato per la Cultura Teodoro Lonfernini, che assieme al collega Luca Beccari, Segretario per gli Affari Esteri, ha firmato le Prefazioni del volume. 

Nel libro, dell'editore Pazzini, per la prima volta viene proposto alle Istituzioni di San Marino un uso ragionato e sistematico della Cultura come strumento di Diplomazia. Non più iniziative isolate o occasionali, ma una strategia strutturata, capace di agire su due piani: la reputazione internazionale del Paese e la sua promozione integrata nel mondo.

Una rete di Istituti di Cultura Sammarinese all'estero attraverso cui potenziare il posizionamento internazionale del Paese e veicolarne i progressi e le eccellenze. E' la proposta dell'Ambasciatore Inviato Straordinario Luigi Angelini contenuta in un libro coniuga una riflessione strategica sull’esigenza e l’urgenza per San Marino di dotarsi di nuovi strumenti utili a potenziare la propria capacità di comunicazione verso l’estero, con una proposta operativa che ne delinea gli aspetti concreti: dalla collocazione geografica degli Istituti alla loro governance, dalla sostenibilità economica alle funzioni chiave e alle attività. Il volume mette in evidenza come la Diplomazia Culturale rappresenti uno strumento efficace di narrazione del Paese e, soprattutto, come San Marino abbia tutti gli argomenti e la credibilità necessari per farne un asset fondamentale delle sue relazioni internazionali.

Elemento imprescindibile, nella proposta dell’Ambasciatore Angelini, è che gli Istituti di Cultura Sammarinese all’estero operino sotto il coordinamento del Dipartimento Affari Esteri, a garanzia dell’integrità e della coerenza del loro operato rispetto alla strategia di politica estera del Paese. Fondamentale anche la collaborazione della Segreteria di Stato alla Cultura cui spetta il compito – attraverso gli Istituti Culturali “centrali” - di vagliare la solidità e l’appropriatezza dei programmi e dei contenuti proposti dai singoli Istituti all’estero.

La presenza già capillare di presidi sammarinesi all’estero, quali le Comunità di cittadini, le Ambasciate, i Consolati e i Consolati onorari dischiude enormi opportunità per fare in modo che questa rete di Istituti di Cultura sia ampia, estesa e riesca dunque a svolgere un ruolo chiave in una nuova narrazione di San Marino più aderente alla sua evoluzione istituzionale, sociale ed economica più recente.

Unanime l’apprezzamento delle Istituzioni sammarinesi verso il contributo di pensiero e di progettualità dell’Ambasciatore Angelini. In particolare, nel suo intervento la Reggenza ha voluto richiamare “il valore della cultura come perno strategico delle relazioni sociali umane internazionali e la naturale vocazione di San Marino alla diplomazia culturale. Una proposta, quella dell’Inviato Straordinario Luigi Angelini, che ha il merito di trasformare il sapere in un bene pubblico globale. A lui va il nostro plauso per una iniziativa che intende valorizzare il patrimonio culturale di San Marino come strumento di progresso e di pace”.

“Sono grato per il lavoro del Diplomatico Luigi Angelini – si legge nella Prefazione del Segretario di Stato per gli Affari Esteri Luca Beccari - che contribuisce ad alimentare una riflessione sulle modalità attraverso cui San Marino potrà consolidare ulteriormente il suo profilo internazionale. Il volume offre spunti di analisi e di proposte che meritano attenzione, inserendosi nel più ampio dibattito sulle strategie attraverso cui gli Stati di piccole dimensioni possono valorizzare l’identità e accrescere la capacità di interlocuzione internazionale”.

“Il concetto di diplomazia culturale, che in queste pagine trova un’analisi ampia e puntuale, non è per San Marino un semplice esercizio accademico, ma una necessità vitale – scrive il Segretario di Stato alla Cultura Teodoro Lonfernini -. […] Il merito principale di questo lavoro dell’Ambasciatore Angelini è proprio quello di non limitarsi alla teoria, ma di tracciare la rotta per un'ipotesi concreta: la creazione di una rete di istituti dedicati. Questo volume si pone come un prezioso contributo che arricchisce il nostro percorso istituzionale, offrendo una base di studio e uno stimolo fondamentale per ragionare su come strutturare, in futuro, una presenza permanente e coordinata della nostra identità culturale oltre confine”.

“Questo libro – ha evidenziato l’autore nel presentare il volume agli Ecc.mi Capitani Reggenti – nasce dalla riflessione sull’esigenza imprescindibile per San Marino di dotarsi di strumenti di comunicazione e di promozione innovativi ed efficaci, attraverso i quali diffondere la propria voce nel Mondo e costruirsi in questo modo una reputazione internazionale coerente con ciò che il Paese è realmente oggi”. “La proposta contenuta nel volume che oggi ho il privilegio di presentare alle Loro Eccellenze – ha aggiunto l’Inviato Straordinario - è ancora più attuale oggi che San Marino è di fatto legata all’Unione Europea tramite un Accordo di Associazione, una condizione che aumenta enormemente l’esposizione internazionale della più antica democrazia del Mondo e che impone un approccio proattivo nella comunicazione e nelle relazioni diplomatiche”.

 

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