L'aeroporto Fellini, nuova porta sul mondo. Un piano ambizioso di crescita
Una nuova porta sul mondo. L’aeroporto Fellini di Rimini guarda al futuro con ottimismo con la nascita del Nuovo Distretto Aeroportuale come parte integrante del Piano di Sviluppo 2026–2040 predisposto dalla società di gestione AIRiminum con circa 200 milioni di investimenti complessivi (80 solo per la riqualificazione). Distretto e non solo riqualificazione dello scalo perché l'obiettivo è quello di avere una struttura viva per 365 giorni all'anno, integrata nella città e utilizzabile da tutti e non solo da chi arriva o parte. Il piano sarà consegnato ad ENAC entro giugno. La presentazione è avvenuta al Teatro Galli alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione Michele de Pascale, quello di Enac Pierluigi Di Palma oltre all'amministratore delegato di AiRiminum Leonardo Corbucci.
Punto di partenza del percorso la constatazione che la domanda esiste già, forte e strutturata, ma deve essere intercettata. Il bacino dell’aeroporto di Rimini (in un raggio di 60 km) esprime infatti 5,5 milioni di passeggeri annui, ma ad oggi solo una quota marginale utilizza il Fellini (7%) e se una parte vola da Bologna ci sono ben 3 milioni di persone che si spostano verso scali fuori regione. L'obiettivo quindi è intercettare una mobilità già esistente e consolidare in maniera stabile il valore sul territorio in termini di flussi turistici, investimenti e conseguenti ricadute economiche. Nessuna competizione col Marconi di Bologna, ma Rimini come secondo pilastro di un sistema regionale che porti ad una crescita più equilibrata, efficiente e sostenibile.
Per arrivare al risultato, evidenzia AIRiminum, serve il coinvolgimento coordinato di istituzioni, territorio e operatori economici. Per questo la società di gestione del Fellini ha impostato una strategia per rafforzare la capacità infrastrutturale, la struttura societaria e la competitività e attrattività della destinazione. Fondamentale in questo senso l'eliminazione della municipal tax decisa dalla Regione per gli scali minori (Rimini, Forlì e Parma) e la nuova legge regionale di sistema a cui si aggiungono il piano di marketing territoriale, la Routes Europe 2026 che vedrà Rimini diventare nel prossimo maggio il "centro" del mondo aeroportuale internazionale, e l'operatività H24 dello scalo a partire dal primo semestre del prossimo anno (2027).
In questo contesto si inserisce il Nuovo Distretto, un vero e proprio "nuovo" aeroporto Fellini pensato e disegnato da Progetto CMR: accanto alla riqualificazione del terminal esistente e alla realizzazione di nuovi volumi, il progetto prevede la ridefinizione dell’identità complessiva dello scalo attraverso un linguaggio architettonico riconoscibile e radicato nel territorio. Si tratterà di un processo modulare e progressivo, capace di accompagnare nel tempo la crescita dell’aeroporto senza interromperne l’operatività. Nei rendering si vede il ponte sopraelevato che passa sopra la Flaminia e collega il terminal ad un'area dove, a schermare un parcheggio multipiano da 1500 posti, c'è una parco fruibile da tutti e con un'arena all'aperto, aree per lo sport e attività. Il concept sviluppa tre temi guida, romanità, natura e aerodinamicità: la prima si tradurrà attraverso l’uso dell’arco come elemento simbolico e l'evocazione del Ponte di Tiberio, poi ci sarà un sistema di verde continuo ad accompagnare l’architettura ma anche volumi fluidi e linee curve ispirate al movimento degli aeromobili. Per fare del Fellini non solo una nuova porta d’accesso internazionale ma anche un luogo aperto anche a chi non vola. Ci vorranno un paio d'anni per le varie autorizzazioni ma già nel 2030 si potrebbero vedere i primi risultati concreti dell'intervento.
In termini di passeggeri, le stime per il Fellini prevedono di chiudere il 2026 a quota 614mila dopo i 417mila del 2025. Il superamento del milione potrebbe arrivare nel 2028 con una base low cost ed un collegamento giornaliero con un hub domestico.
"Oggi non presentiamo solo un progetto - sono le parole di Leonardo Corbucci, Amministratore Delegato AIRiminum -, ma una riflessione sul futuro di questo territorio. La domanda esiste già ed è forte, ma oggi non la intercettiamo: milioni di passeggeri si muovono già nel nostro bacino senza utilizzare il Fellini, trasferendo altrove valore e opportunità. Il Nuovo Distretto nasce per invertire questa dinamica: riportare traffico, investimenti e crescita dove nascono. Lo facciamo con una strategia concreta basata sul rafforzamento della capacita aeroportuale, della struttura societaria e della competitività della destinazione. In tale scenario, Rimini non si pone in competizione con l’hub principale regionale, ma punta garantire ulteriore capacità aeroportuale ad un sistema regionale equilibrato e moderno che, potendo contare su più pilastri, possa perseguire l’ambizioso obiettivo dei 20 milioni di passeggeri annui. Questa sfida esaltante è necessariamente una sfida che deve vincere tutto il sistema, dove istituzioni, territorio e operatori economici devono muoversi insieme, insieme ad AIRiminum.
Il nuovo Distretto aeroportuale è lo strumento che rende possibile questa ambizione.”
“L’architettura non è solo costruire edifici - spiega Massimo Roj, CEO e Founding Partner di Progetto CMR -, ma creare relazioni tra luoghi, persone e identità. Con questo progetto vogliamo trasformare l’aeroporto di Rimini in un nuovo luogo di relazione tra città, territorio e persone: un’infrastruttura che diventa spazio urbano, identitario e aperto a tutti. Un progetto architettonico che integra riqualificazione dell’esistente e nuovi volumi in un sistema unitario, dove linguaggio contemporaneo, paesaggio e infrastruttura concorrono a definire una nuova immagine riconoscibile e strategica per la città e la Riviera.”
“L’Emilia-Romagna e la Riviera sono sempre più connesse con il mondo - aggiunge Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna -. Il piano presentato oggi, che definisce il nuovo distretto aeroportuale di Rimini, rappresenta un passaggio molto importante per lo sviluppo dello scalo dell’Aeroporto internazionale Federico Fellini e per il futuro del sistema aeroportuale regionale. Come Regione stiamo guidando una riorganizzazione profonda degli aeroporti grazie alla nuova legge che mette in campo risorse, strumenti di coordinamento e una visione integrata, superando definitivamente la logica della competizione tra scali per costruire un sistema unico, interconnesso e più competitivo a livello internazionale. In questo quadro, Rimini compie un salto di qualità. Da un lato si rafforzano in modo concreto sicurezza e accessibilità dello scalo, con interventi che miglioreranno la funzionalità e la qualità dell’esperienza per passeggere, passeggeri e operatori, dall’altro si afferma un cambio di paradigma: non più solo aeroporto, ma un vero e proprio distretto urbano, aperto e integrato con la città, capace di generare valore economico, turistico e identitario. Ora si tratta di consolidare questo percorso, rafforzando ulteriormente le rotte e la capacità dello scalo di aprirsi a nuovi collegamenti internazionali, in coerenza con la vocazione della Riviera e dell’intero territorio regionale. In questo quadro si inserisce anche l’assegnazione di Routes Europe: un appuntamento di rilievo internazionale che porterà a Rimini oltre 100 operatori del settore da tutto il mondo. Un risultato importante, che conferma la credibilità del nostro sistema aeroportuale e la capacità dell’Emilia- Romagna di attrarre investimenti e connessioni a livello internazionale”.












