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60enne indagato

Labrador ucciso nel riminese. Associazione romana deposita denuncia-querela

In foto: la riesumazione del cane
la riesumazione del cane
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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L'Associazione di Volontariato romana "Zampe che danno una Mano" ODV ha depositato una denuncia-querela presso la Procura della Repubblica di Rimini nei confronti del 60enne del riminese accusato di aver ucciso con colpi alla testa il suo labrador di 10 anni perchè "era vecchio" (vedi notizia). L'episodio risale a poco più di un mese fa.
La denuncia, oltre al reato di uccisione di animali contesta al soggetto le aggravanti della crudeltà e della minorata difesa ed il reato ex art. 727 comma 2 cp in concorso, per le modalità di detenzione del cane prima dell'uccisione. Inoltre viene evidenziato come la condotta post delictum dell'uomo abbia integrato il reato di cui all'art 374 cp per aver deliberatamente occultato il corpo del cane e mentito agli agenti per sviare le indagini. Contestualmente, l'associazione ha richiesto la trasmissione degli atti alle autorità competenti per l'irrogazione delle massime sanzioni amministrative previste dalla normativa europea in materia di smaltimento illecito di carcassa. 
"Siamo di fronte a un atto di una violenza e di una vigliaccheria inaccettabili. Non si è trattato solo di una brutale uccisione, ma di una prolungata agonia psicofisica inflitta a un cane anziano che avrebbe meritato protezione e cure, seguita da un cinico tentativo di nascondere la verità alle forze dell'ordine alterando i fatti e violando persino le norme sullo smaltimento ambientale." commenta l'Avv. Giada Bernardi del Foro di Roma, Presidente della "Zampe che danno una Mano" ODV e Fondatore di Studio Legale "GiustiziAnimale" - "Andremo fino in fondo in sede penale, costituendoci parte civile, affinché il responsabile subisca la massima pena edittale prevista dal nostro ordinamento. Chi compie simili atrocità è un pericolo per l'intera società."
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