La LIPU Rimini contro il piano di abbattimento estivo delle volpi
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato della LIPU Rimini a proposito del piano di abbattimento estivo delle volpi:
"In occasione della notizia dell’ennesimo piano di abbattimento della volpe, ci teniamo come Lipu Rimini a ricordare il nostro progetto dal titolo Natural Helpers. Un progetto dedicato alla tutela dei rapaci che predano i roditori e alla sensibilizzazione verso i danni causati dai rodenticidi sulla biodiversità. Non solo, il progetto porta attenzione su tante specie che ci aiutano in ambito agricolo e tra queste, oltre alla rondine, alla civetta, al biacco, al barbagianni e al gheppio rientra anche la volpe. Elenchiamo sinteticamente alcuni dei motivi.
La volpe svolge un ruolo importante nel regolare la presenza di alcune specie, come le arvicole, che possono causare danni agli agricoltori. La volpe si autoregola adattando il suo tasso di fecondità alla disponibilità di cibo. Cosa significa questo? Significa che con la volpe non sussiste il rischio di sovrappopolazione. La volpe svolge anche un ruolo nella diffusione dei semi e nella diversità di alberi e arbusti nei paesaggi rurali. E ancora. La volpe aiuta l’equilibrio delle nostre campagne, contribuendo all’eliminazione degli animali malati e morti, avendo quindi un ruolo positivo nel limitare i rischi di trasmissione della malattia di Lyme: i piccoli mammiferi sono infatti i primi ospiti a essere infettati dal batterio. Alla luce di queste poche informazioni non sarebbe bene proteggere la volpe? Non sarebbe bene proteggere chi ci aiuta? Ma il discorso sarebbe più ampio. Proviamo a sintetizzarlo. Non si tratta solo di proteggere una specie piuttosto che un’altra. Si tratta essenzialmente di proteggere gli equilibri della Natura, si tratta, almeno nel 2026, di comprendere come ogni tentativo di "controllo" della Natura da parte dell’uomo non faccia altro che compromettere quegli stessi equilibri che la Natura garantisce se soltanto le diamo il tempo di cui ha bisogno.
Nel bel mezzo di una crisi ecologica senza precedenti, con un tracollo della biodiversità che a definirlo tragico si usa un eufemismo, apprendere che la nostra Provincia continua con i piani di abbattimento delle volpi è davvero molto doloroso. Farci poi credere che il motivo sia la tutela dei fagiani, delle lepri (perché siano poi cacciati in autunno!), dei conigli -degli agricoltori quindi- e di non meglio identificati “uccelli”, risulta desolante. E noi no, noi non ci stiamo. Noi ci opponiamo ai piani di controllo perché l’unica realtà che tutelano è la lobby dei cacciatori. La volpe è già specie cacciabile, LARGAMENTE CACCIABILE! Ma ai cacciatori non basta! E la nostra Provincia li asseconda con questo piano di abbattimento che è una CACCIA ESTIVA in piena regola! Durante la stagione dei piccoli poi! Con i cuccioli nelle tane! Una scelta doppiamente riprovevole dal punto di vista etico. Al fondo è sempre una visione di Natura sbagliata, distorta, in cui non si riflette sulle connessioni, ma si agisce sul brevissimo periodo con micro interventi che causano la morte degli animali selvatici nel proseguimento delle solite dinamiche mortifere. Sarebbe ora di smettere di raccontarci solo la parte superficiale della storia. Sarebbe ora di raccontateci perché i fagiani sono aumentati e non hanno nulla nel loro comportamento del fagiano selvatico. E per quanto riguarda i conigli- sarebbe ora di ricordarci che sono le recinzioni a proteggerli, non i fucili. Diciamo NO a questi continui favori ai cacciatori! Diciamo No a questa guerra contro la Natura!"











