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La frutta di stagione, ve la ricordate? Come cambiano acquisti e prezzi

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Gio 23 Ott 2003 19:02 ~ ultimo agg. 10 Mag 12:24
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La tendenza sembra essere confermata dai commercianti che abbiamo interpellato, ma i consumatori non sembrano d’accordo. Ascoltiamoli.
Pareri discordi anche per quanto riguarda il giudizio sui prezzi. Secondo l’indagine di Coldiretti Rimini i costi, a livello di produzione e vendita all’ingrosso di frutti stagionali di qualità medio-alta, rispecchiano l’andamento dello scorso anno. Stesso parere per i commercianti della vendita al dettaglio, mentre si lamentano gli acquirenti, secondo i quali l’euro ha raddoppiato i prezzi. Facciamo qualche conto con una premessa: la siccità di quest’estate non ha aiutato.
E’ il caso dei tartufi o delle castagne che sebbene saporite sono piccole, in scarsa quantità e quindi più care. Secondi i dati della Coldiretti le castagne in produzione costano 2 euro ogni sacco da 5 chili e 3.50 all’ingrosso. Sui banchi si possono trovare anche fino a 5 euro al chilo per arrivare ai 20 euro al chilo per le caldarroste vendute in strada. Per i kachi, di cui la Romagna è una delle regioni al mondo con produzione più alta, si va dai 50 centesimi al chilo della produzione a 1.28 dell’ingrosso fino ai 3.50 del banco. Le mele variano dagli 80 centesimi della produzione a 1.60 euro dell’ingrosso, fino ai 2 euro del dettaglio. Nelle verdure i finocchi si attestano fra i 30-40 centesimi della produzione, i 75 dell’ingrosso e 1.40 al banco. Il cavolfiore fra i 50 centesimi della produzione e un euro sia all’ingrosso che nella vendita diretta. Infine, per i cardi si parla di 60-70 centesimi nella produzione, 1.15 all’ingrosso e 1.80 al dettaglio.

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