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traditi dai materiali

La breve vita del murales di Eron alla palata. Venti anni fa l'inaugurazione

In foto: Eron il giorno dell'inaugurazione
Eron il giorno dell'inaugurazione
di
Maurizio Ceccarini
   
Tempo di lettura 1 min
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Il muro di uno dei luoghi più suggestivi di Rimini, la palata, affidato a un artista riminese doc che già all'epoca aveva conquistato la ribalta internazionale. Il murales di Eron su una lunghezza di 200 metri raccontava un'iconografia legata al mare e al territorio: una spesa di oltre 70mula euro, divisa tra Comune di Rimini e gli sponsor Metro e CNA, per un'opera, si annunciava, realizzata con materiali resistenti agli atti vandalici, agli agenti atmosferici e alla salsedine. Ma le cose non andarono come previsto: alla prova dei fatti, fu proprio la corrosione della salsedine a rendere irriconoscibili e impresentabili i pannelli. A inizio 2014 la sentenza: via tutto. Le lastre della palata sono conservate nei magazzini comunali. Le sinopie preparatorie sono invece in ottimo stato ed esposte in Municipio. Di quel 4 luglio 2006, rimane una delle rare apparizioni pubbliche di Eron.

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