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Cronaca Newsrimini Rimini

Indignazione per l’episodio di violenza. Condanna ferma da parte di politici e istituzioni

In foto: gli inquirenti sul posto (Adriapress)
gli inquirenti sul posto (Adriapress)
di Simona Mulazzani   
Tempo di lettura 4 min
Dom 27 Ago 2017 15:10 ~ ultimo agg. 20 Mag 09:00
Tempo di lettura 4 min

Una violenza non tollerabile. Dopo la terribile violenza che un gruppo di uomini ha perpetrato nella notte tra venerdì e sabato su una coppia di turisti e su una transessuale sono tante le voci di solidarietà alle vittime e che chiedono, una volta trovati gli aggressori, pene esemplari.

 

Emma Petitti, assessore regionale alle Pari Opportunità, a nome dell’intera Giunta

Gli episodi di violenza e orribile terrore che si sono verificati nella nostra città sono inaccettabili e intollerabili. Stiamo seguendo con ansia il lavoro delle nostre forze dell’ordine nell’attesa che i responsabili vengano consegnati alla giustizia il prima possibile. Quanto accaduto non è un fatto solo criminale ma va oltre ogni confine di umanità. Spero che ognuno faccia la propria parte affinché non accada più. Lo dico molto chiaramente: non c’è posto per le bestie nelle nostre città. Rimini è modello nel mondo per la sua apertura e la sua accoglienza, non permetteremo che un gesto di un gruppo criminale metta in discussione questo. Abbiamo fatto della legalità, in ogni settore, la nostra base di lavoro perché non ci può essere turismo senza sicurezza. Alle vittime va tutta la vicinanza della Regione Emilia-Romagna e l’augurio che possano riprendersi al meglio da questo terribile incubo.

 

Uil regionale e di Rimini chiede consiglio comunale urgente su tema sicurezza

Siamo vicini alla ragazza stuprata dal branco a Rimini. A lei e al suo amico, pestato a sangue, esprimiamo tutta la nostra solidarietà e il nostro sostegno. Insieme alla Uil di Rimini, facciamo nostro l’appello lanciato dall’assessore comunale alla Sicurezza, Jamil Sadegholvaad, nel fornire ai due ragazzi tutta l’assistenza necessaria non solo per aiutarli ad elaborare quanto accaduto, ma anche per ritornare a casa, così come da loro espresso.
Siamo certi che Rimini e la Romagna tutta non farà mancare la sua disponibilità perché la solidarietà, il fare rete, l’unirsi nei momenti difficili sono la cifra dei nostri territori.
Al Comune di Rimini, domandiamo però un ulteriore passo avanti. Come Uil Emilia Romagna, Uil di Rimini e Coordinamento per le pari opportunità chiediamo di convocare subito un Consiglio comunale straordinario per discutere sul tema della sicurezza. Un Consiglio straordinario, ma anche urgente per cominciare a mettere in fila tutti quei provvedimenti necessari a rendere più sicuri i cittadini e i turisti. In tal senso, Rimini può
diventare capofila nella messa in atto degli interventi a tutela della cittadinanza».

Beatriz Colombo delegata provinciale dipartimento tutela vittime Fdi-An

Quello che é avvenuto a Rimini la scorsa notte, deve essere punito con pene esemplari ed una certezza della pena, che serva da  deterrente a chiunque creda di poter compiere ogni tipo di nefandezza e cavarsela con le minime ripercussioni. Una coppia di giovani polacchi in vacanza, che si era appartata in spiaggia durante la notte è stata aggredita da 4 uomini di cui tutt’ora sono sconosciute le generalità, gli stessi hanno aggredito anche un trans poco dopo. La brutalità é allarmante, la donna é testa violentata da tutti e 4 ripetutamente e lui menato ferocemente e lasciato a terra privo di sensi. Il discorso della sicurezza in spiaggia resta un problema irrisolto. E’ sotto gli occhi di tutti che non tutti i bagnini sono disposti a spendere soldi per illuminare le spiagge garantendo una certa illuminazione che evita le “zone d’ombra” ed é altrettanto sotto gli occhi di tutti che l’amministrazione, che é la prima a schierarsi parte civile quando si tratta di immigrati, quando si tratta di sicurezza del territorio invece vota contro per una pregiudiziale politica evidente. Gnassi e compagni dell’amministrazione comunale, votarono contro la mozione del consigliere di Fratelli d’Italia Gioenzo Renzi che chiedeva l’installazione di telecamere per la video sorveglianza lungo tutti i 15 km di spiaggia per evitare stupri, atti di vandalismo e furti. Inoltre Rimini esiste un protocollo di messa in sicurezza e di emergenza per chi subisce violenza che in altri comuni si chiama Codice Rosa, chiediamo come dipartimento che venga messo Obbligatorio come prassi in tutti i comuni della Regione e d’Italia sopra i 30.000. Chiediamo anche soluzioni concrete al Governo, che per noi si risolvono non con la castrazione chimica, come sostiene qualcuno, ma con la CERTEZZA della GIUSTA pena, senza sconti e senza “regali” a chi compie questo tipo di violenze.

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