Indietro
menu
LO STUDIO DI CIVIQA

Indice esposizione energetica, Rimini terza tra i capoluoghi di regione

In foto: repertorio (pexels)
repertorio (pexels)
di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
Tempo di lettura 3 min
Rimini si colloca al terzo posto tra le città capoluogo dell'Emilia-Romagna per valori dell'indice di esposizione energetica, risultando tra i territori con minore impatto potenziale in caso di nuovi shock legati ai prezzi di petrolio e gas. Lo rivela lo studio "L'impatto dello shock energetico sui territori italiani", realizzato da Civiqa, piattaforma di supporto alla pubblica amministrazione, insieme a OpenEconomics e pubblicato sul Sole 24 Ore. 
 
La ricerca ha analizzato quasi ottomila comuni italiani costruendo un indice composito, l'Energy Exposure Index, che misura quanto un territorio sia esposto ai rincari energetici incrociando l'intensità dei consumi diretti, la dipendenza dalle filiere di fornitura e la dimensione demografica coinvolta, con un effetto di mitigazione legato alla diffusione delle fonti rinnovabili.
 
Nella graduatoria dei capoluoghi dell'Emilia-Romagna, che vede l'intera regione tra le aree italiane a maggiore esposizione media per via della forte vocazione manifatturiera, Bologna occupa la prima posizione con il valore più basso, seguita da Reggio Emilia. Rimini si posiziona al terzo posto, davanti a Parma, Modena, Ferrara, Forlì, Cesena, Imola, Piacenza e Ravenna. Il dato conferma una tendenza già evidenziata dallo studio su scala nazionale: le economie a vocazione turistica e terziaria, come quella riminese, presentano generalmente un'intensità energetica diretta più contenuta rispetto ai poli manifatturieri pesanti, risultando meno esposte ai meccanismi di trasmissione dello shock legati a siderurgia, ceramica, chimica o logistica industriale, settori ad alta domanda energetica. Lo studio precisa comunque che nessun territorio può considerarsi del tutto immune, perché le filiere economiche restano interconnesse ai mercati dell'energia anche laddove l'esposizione diretta è più bassa. 
 
"Il posizionamento di Rimini conferma la minore vulnerabilità, a livello nazionale, tipica delle economie turistiche, ma non è solo una questione di specificità produttive - commenta l'assessora all'ambiente Anna Montini - . Negli ultimi anni, a livello locale, abbiamo puntato con continuità su una maggiore diffusione dell’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e sull'efficientamento energetico del patrimonio pubblico, e anche questo impegno si riflette sul risultato. Sono in corso, inoltre, i lavori di installazione degli impianti fotovoltaici sui 5 edifici comunali e sulla parte comunale del parcheggio delle Befane, inseriti nella Comunità Energetica Rinnovabile pubblico-privata promossa dall’Amministrazione e questo, oltre a permettere nei prossimi mesi l’avvio dell’operatività della CER, aggiungerà 1,75 MW di potenza installata da fotovoltaico nel territorio comunale".
Altre notizie