Incontri, mostre e preghiera a Rimini per la Giornata Mondiale del Malato
In preparazione alla XXXIV Giornata Mondiale del Malato (11 febbraio 2026), l’Ufficio diocesano per la Pastorale della Salute promuove una serie di iniziative di riflessione, preghiera e incontro, rivolte in particolare agli operatori della sanità e del sociale, ma aperte a tutta la comunità.
Il primo appuntamento è in programma venerdì 6 febbraio alle ore 20.45, in sala Manzoni, con una tavola rotonda dal titolo “La ferita diventa relazione”. La serata intende offrire uno spazio di ascolto e confronto sul tema della cura, mettendo al centro la relazione tra chi cura e chi è curato. Con l’aiuto degli ospiti si cercherà di comprendere come competenza professionale, fede e sostegno delle comunità possano diventare parte integrante del percorso di cura.
L'incontro
Interverranno il prof. Giampaolo Ugolini (Direttore U.O. Chirurgia Generale, Ravenna) e il dott. Angelo Garruti (geriatra, Referente clinico della COT - ambito Rimini) insieme alla dott.ssa Anna Folla, coordinatrice del Corso di Laurea in Infermieristica.
Nella settimana, dal 9 al 13 febbraio, il vescovo di Rimini, mons. Nicolò Anselmi, celebrerà l’Eucaristia presso i vari ospedali della provincia, come segno di vicinanza alle persone malate, ai familiari e agli operatori.
Mercoledì 11 febbraio, XXXIV Giornata Mondiale del Malato, in Aula G (padiglione via Ovidio), alle 15.30 recita del santo Rosario, a cui farà seguito la s. Messa (ore 16), presieduta dal Vescovo di Rimini. Seguiranno due brevi testimonianze.
il programma
Sempre in questo contesto, dal 5 al 15 febbraio, all’Ospedale Infermi di Rimini (open space DEA), sarà visitabile la mostra “Un tesoro in vasi di creta. Ermanno ‘lo storpio’, chiamato a guardare in alto”, aperta tutti i giorni dalle 8 alle 21, con ingresso libero e possibilità di visite guidate.
La mostra, realizzata dall’Associazione La Mongolfiera in occasione della 46ª edizione del Meeting per l’Amicizia fra i Popoli, è dedicata alla figura di Ermanno di Reichenau, monaco benedettino dell’XI secolo, segnato da una grave disabilità eppure ricordato come “la meraviglia del secolo”. Attraverso pannelli, testi ed esperienze contemporanee, il percorso espositivo pone domande essenziali: come stare di fronte al dolore e alla disabilità senza disperare? È possibile vivere il limite come risorsa? Come custodire il “tesoro” racchiuso nella fragilità umana?
La mostra rimanda a volti e storie di oggi, testimoniando come ogni vita, anche la più fragile, possa essere vissuta come una ricchezza da custodire.
L’inaugurazione è prevista martedì 11 febbraio alle ore 17.30, alla presenza del Vescovo Anselmi.
La mostra è promossa dall’Ufficio diocesano per la Pastorale della Salute, con il contributo della Fondazione Gigi Tadei.
Per informazioni e prenotazioni delle visite guidate: tel./WhatsApp 320 4644805.
Nel solco della Giornata Mondiale del Malato, le iniziative proposte vogliono ricordare che ogni ferita, fisica o interiore, chiede non solo competenza tecnica, ma anche vicinanza, ascolto e relazione.












