In trent'anni nel riminese 170 casi di tumore provocato dall'amianto
Dal 1996 sono 170 i casi di mesotelioma maligno in provincia di Rimini. Sono stati pubblicati i dati aggiornati al 30 giugno del rapporto su questo raro tumore a cura di A. Romanelli, C. Storchi, L. Mangone. Si tratta di una grave patologia che ha una certa correlazione con l’esposizione professionale o ambientale con le fibre di amianto. Nonostante l’amianto in Italia sia stato messo al bando nell’aprile 1994, il lungo tempo di latenza, dai 35 ai 40 anni, tra l’esposizione e l’insorgere del MM, determina ancora l’insorgenza della malattia tra la popolazione.
Per quanto riguarda la provincia di Rimini, pur avendo il più basso tasso d’incidenza in regione (2 per gli uomini e 0,7 per le donne) dal 1996 sono stati diagnosticati 170 casi, erano 165 al 31/12/2024), 100 dei quali di origine professionale; da evidenziare che anche l’esposizione ambientale o familiare (10 casi) potrebbe comunque essere legata al lavoro di un familiare, o alla presenza di materiale contenente amianto vicino all’abitazione (ad esempio coperture in
Eternit). Le fibre di amianto, infatti, una volta disperse (su abiti o nell’aria) possono essere inalate con conseguenze diagnosticabili a distanza di decenni. Sono da evidenziare anche 1 caso di MM da esposizione ambientale e 48 casi ignoti, da definire o non classificabili. Per quanto riguarda i settori a più alto rischio – anche legati ad ambiti professionali cessati da anni – il 13,8% dei casi di MM riguarda lavoratori dell’edilizia/costruzioni, il 9,8% quelli delle manutenzioni ferroviarie, l’8,9% i metalmeccanici e il 7,9% chi lavora nell’industria alimentare.
All’interno della Camera del Lavoro CGIL è infatti possibile avere informazioni e fare segnalazioni in relazione all’esposizione o alla presenza di amianto sul territorio. Per gli ex esposti all’amianto è inoltre attivo gratuitamente l’Ambulatorio Amianto di Rimini dell’Azienda AUSL Romagna, dove si può attivare uno specifico protocollo di sorveglianza sanitaria. Infine, come previsto dalle linee guida del “Piano regionale amianto”, sarebbe centrale nella definizione di una strategia per la mappatura completa dell’amianto ancora presente in provincia di Rimini. Il “Piano regionale amianto” non è stato infatti ancora integralmente attuato in provincia di Rimini.












