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In Italia reati in calo. Rimini seconda per percentuale

In foto: la presentazione del rapporto
la presentazione del rapporto
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Gio 28 Giu 2018 11:09 ~ ultimo agg. 5 Giu 09:38
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Calano i reati in Italia ma i cittadini vorrebbero essere agevolati nel poter detenere armi per difesa personale. E’ quanto emerge dal primo rapporto sulla sicurezza in Italia presentato da Federsicurezza e Censis con dati relativi al 2017.

Per la provincia di Rimini poco di nuovo sotto il sole. Nella classifica della percentuale di reati denunciati ogni 100 abitanti, Milano resta in vetta con 7,4 reati denunciati ogni 100 abitanti, e anche in termini assoluti, seguita da Rimini con una percentuale di 7,2 reati denunciati, da leggere ovviamente anche alla luce del fattore estate. Poi ci sono Bologna (6,6), Torino e Prato, sei.

In un contesto nazionale, confermato anche dagli ultimi dati locali disponibili, di diminuzione dei reati. Nel 2017 ne sono stati denunciati complessivamente 2.232.552, diminuiti del 10,2% rispetto all’anno precedente. Con picchi in particolare per gli omicidi (-43,9%) e le rapine (-37,6%). -13,9% per i furti.

Ma, a fronte di un calo dei reati, non cala il senso di insicurezza. Anzi, cresce la voglia di sicurezza fai da te. Secondo il rapporto, infatti, il 39% degli italiani è favorevole all’introduzione di criteri meno rigidi per il possesso di armi da fuoco per la difesa personale. Nel 2015 il dato era del 26%. La percentuale sale al 41% per chi ha più di 65 anni e al 51% tra chi ha al massimo la licenza media. La criminalità è percepita come un rischio per il 31,9% delle famiglie italiane. Le percentuali più alte al Centro (35,9%) e al Nord-Ovest (33%), ma soprattutto nelle aree metropolitane (50,8%).

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