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opera di Alessandro La Motta

In aeroporto la statua di San Francesco esposta finito alla visita di Papa Leone

In foto: la statua
la statua
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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È stata svelata questa mattina all'Aeroporto Fellini, la statua di San Francesco d’Assisi, realizzata dall'artista riminese Alessandro La Motta. L'iniziativa, promossa con il patrocinio del Comitato Nazionale per le celebrazioni dell’Ottavo Centenario dalla morte di San Francesco, del Comune e della Diocesi di Rimini ed in collaborazione con Italian Exhibition Group ed Airiminum, si inserisce nel quadro delle celebrazioni per l'ottavo centenario della morte del Santo. Alla cerimonia di inaugurazione della statua hanno preso parte l'amministratore delegato di Airiminum Leonardo Corbucci, il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad, il presidente di Italian Exhibition Group Maurizio Ermeti, il responsabile dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Rimini Johnny Farabegoli ed il Coordinatore del Cammino di San Francesco da Rimini a La Verna, Franco Boarelli

La scultura, che sarà terminata in bronzo, rimarrà esposta all'interno del terminal fino al 22 agosto, giorno della storica visita a Rimini di Papa Leone XIV. In quell'occasione l'opera sarà presentata ufficialmente durante la celebrazione papale.

La scelta dello scalo come prima tappa espositiva - spiega Airiminum - racchiude un profondo valore simbolico: crocevia di partenze e arrivi, l'aeroporto rappresenta idealmente l'inizio del Cammino Francescano, trasformando il viaggio in un'esperienza che unisce la dimensione fisica a quella spirituale. Un'opera che propone una visione essenziale ma fortemente espressiva del Poverello d'Assisi,Dal punto di vista stilistico, la statua di La Motta richiama l'iconografia pre-giottesca: il busto, segnato dalle nodosità tipiche della fusione in bronzo, evoca la natura e il legame con lo storico cipresso di Verucchio. Le braccia aperte e le mani rivolte verso l'esterno trasmettono un messaggio universale di accoglienza e fraternità, supportato dalle stimmate che, seppur appena accennate, richiamano la profonda dimensione spirituale della scultura. Al termine dell’anno francescano la statua troverà la sua collocazione definitiva in uno spazio di Rimini, rimanendo così un patrimonio accessibile a tutta la cittadinanza  

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