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i risvolti della guerra

Imprenditore a processo, ma lui non si presenta: “Sono in Ucraina sotto assedio russo”

di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura 2 min
Mar 29 Mar 2022 14:58 ~ ultimo agg. 6 Giu 04:56
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Questa mattina si sarebbe dovuto presentare in udienza al tribunale di Rimini, invece ieri ha inviato un sms al suo difensore di fiducia, l’avvocato Alessandro Catrani, per comunicargli la sua improvvisa assenza. “Sono bloccato a Odessa, sono sotto assedio russo e per questo motivo non potrò essere presente in aula”. Lui è un imprenditore ucraino, accusato di bancarotta fraudolenta distrattiva in concorso per 450mila euro, ma il processo che lo vede imputato deve essergli sembrato nulla se paragonato alla guerra in corso.

Un impedimento, quello dell’imprenditore, che i giudici del Collegio hanno accolto senza procedere ad alcuna attività istruttoria, prendendo atto della triste, singolare e drammatica circostanza e rinviando il processo al 27 settembre. Accolta quindi la richiesta dell’imprenditore, che teneva particolarmente ad essere presente in aula “per potermi difendere in prima persona dalle ingiuste accuse che mi vengono mosse”.

Già socio della Valconca Costruzioni 2008 Srl, dichiarata fallita dal Tribunale di Rimini l’11 agosto 2014, l’imprenditore ucraino era stato rinviato a giudizio per una vicenda relativa ad un mutuo fondiario ottenuto dall’impresa edile per la realizzazione di un progetto immobiliare a Morciano di Romagna. Secondo l’accusa, quello non sarebbe stato altro che un escamotage utilizzato per mettere a punto un’operazione di cessione-acquisto di quote sociali da parte dei nuovi soci entranti, fra cui appunto l’imputato.

Questa mattina, oltre al curatore fallimentare Francesco Farneti, ai testi e al consulente della difesa, il dottor Riccardo Casadei, sarebbe stato sentito anche l’imprenditore. Che invece si trova rinchiuso in un bunker nella speranza di sfuggire alle bombe russe. Tutto rinviato, quindi, a settembre. “Innanzi alla tragedia della guerra non poteva davvero essere altrimenti – commenta l’avvocato Catrani -. Speriamo tutti che questo folle conflitto possa terminare il più presto possibile”.

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